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Bozzolo, messa
storica: cardinal Ravasi
celebra don Mazzolari

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Nella foto due momenti della celebrazione

BOZZOLO – Giornata storica quelle vissuta domenica dalla comunità di Bozzolo. Per  commemorare il 56esimo anniversario della morte di don Primo Mazzolari si è tenuta nella chiesa di San Pietro una cerimonia di altissimo livello grazie ad una celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Gianfranco Ravasi affiancato dai Vescovi di Mantova e Cremona, monsignori Robesto Busti e Dante Lafranconi.

Il saluto principale a tutte le autorità civili e militari, alla presenza del comandante della compagnia carabinieri di Viadana Antonino Chiofalo, del maresciallo di Bozzolo Bosi e di due militari in alta uniforme, l’ha portato il parroco di Bozzolo don Gianni Macalli, a cui ha fatto seguito il discorso del sindaco Giuseppe Torchio. Il primo cittadino ha parlato della figura di don Primo ricordando la sua generosità in un periodo in cui la miseria era diffusa in paese, accostandola un po’ ai momenti attuali caratterizzati dalla crisi economica. Torchio ha ricordato quanto il prete di Bozzolo fosse un uomo di pace pur non essendo lui stesso “in pace”, riferendosi ai tormenti del suo spirito.

Una citazione che poi il cardinal Ravasi ha fatto sua durante l’omelia. Una predica intensissima e colma di riferimenti umani, spirituali ed evangelici specialmente quando è stato citato, verso la fine del discorso, le parole di una poetessa ebrea che in una sua ballata a proposito della fede parlava di “Una voce che incide profondamente nel campo della superficialità arrivando a distruggere le erbacce e le ortiche che infestavano l’orecchio umano”. Il sindaco ha consegnato al cardinale la “Doppia d’oro”, una moneta coniata nella zecca di Bozzolo all’epoca di Giulio Cesare Gonzaga.

Al termine del rito liturgico il cardinale Ravasi si è trattenuto a lungo nella sagrestia della chiesa ricevendo moltissimi attestati di devozione da parte della gente, che ha voluto stringergli e baciargli la mano, chiedendo anche di fare foto al suo fianco. Una volta conclusa la parte pubblica, l’illustre ospite ha cenato in canonica dove poi ha riposato la notte in attesa di prendere l’aereo a Villafranca per far rientro a Roma il lunedì mattina. In tante persone si è fatto largo in maniera intima e sognante il desiderio che un giorno il cardinal Ravasi possa varcare la soglia pontificia e indossare le vesti di capo della Chiesa Cattolica. Anche perché in tal caso i bozzolesi, esagerando un briciolo in vanità e campanilismo, potrebbero sperare in un veloce percorso verso la beatificazione di don Primo Mazzolari.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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