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Consiglio caldo a
Bozzolo tra vecchie
vertenze e nuove ruggini

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Nella foto di repertorio il consiglio comunale di Bozzolo

BOZZOLO – Nel Consiglio comunale di mercoledì sera, dopo le pesanti dichiarazioni di Livia Boni che in apertura di seduta ha  dichiarato pubblicamente la scelta di non ricoprire più il ruolo di segretaria comunale per Bozzolo, sono stati affrontati diversi altri punti all’ordine del giorno. Tra i più importanti la questione di una impresa edile che, attraverso il Tribunale, aveva inviato un’ingiunzione di pagamento per fatture non pagate.

L’assessore Alice Borsari nel far la cronistoria della vicenda ha spiegato che si era cercato una transazione con la ditta proponendo di chiudere la vertenza con 20mila euro anziche i 40mila comprensivi di interessi contemplati nell’azione legale. Questo perché l’impresa, sotto la passata amministrazione comunale aveva proseguito i lavori della locale caserma di Carabinieri ricoprendo il tetto dell’edificio e andando oltre il preventivo accordato. Il neo consigliere d’opposizione Pierluigi Marcante (in sostituzione di Cerasale decaduto) si è dichiarato profondamente sorpreso e stupito che nessuno si fosse preso la briga di controllare a suo tempo come procedevano i lavori, trovandosi così ad opera finita con la richiesta del saldo superiore alla stipula concordata.

La segretaria Boni, pur non escludendo la possibilità di andare alla ricerca delle eventuali responsabilità per omesso controllo, ha spiegato che una sentenza del Tribunale avrebbe potuto ritenere l’intervento edile in più una miglioria che conferiva all’immobile maggior valore, imponendo quindi il saldo della fattura per intero da parte  dl Comune. Dopo una breve sospensione della seduta per raffreddare i toni tra il consigliere Giacomo Resta e il sindaco Giuseppe Torchio è stato approvata con i voti della maggioranza e l’astensione di Marcadante la decisione di riproporre alla ditta il pagamento di 20mila euro per chiudere la controversia.

Due notizie, una preoccupante, l’altra incoraggiante sono state fornite dal sindaco durante la riunione. La prima riguarda il temuto default da parte degli enti provinciali rimasti senza risorse, l’altra ha invece preannunciato l’incontro con i vertici di Mantova Banca per l’erogazione fino a un milione di euro a tassi agevolati.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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