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Oltre seicento centauri
in un week end: Gussola
ricorda Bergamonti

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Nella foto, centauri in piazza Comaschi per il Motoraduno Bergamonti 2015

GUSSOLA – Circa 250 iscritti e 630 motocicli arrivati in piazza Comaschi nei tre giorni di rassegna: questi i numeri del 44esimo Motoraduno Angelo Bergamonti di Gussola. L’indimenticato campione casalasco è stato commemorato, al solito, di domenica: lo scorso 3 maggio, dopo due giorni all’insegna dei motori e delle escursioni – sempre significativa la tappa alla Casa Giardino di Casalmaggiore tenutasi quest’anno venerdì 1 maggio – al monumento dedicato al centauro gussolese si sono sono radunati i motociclisti per il toccante ricordo.

Morto nel 1971, a 32 anni, nel corso della Temporada Romagnola sul circuito di Riccione, Bergamonti rivive ogni anno nella passione delle centinaia di centauri che popolano il centro di Gussola per la manifestazione organizzata dal MotoClub a lui intitolato e presieduto da Giuseppe Pietralunga, che ha aperto gli interventi di domenica, seguito poi dai sindaci Stefano Belli Franzini di Gussola e Giorgio Dubini di Misinto, altra località che ricorda ogni anno Bergamonti. Toccante il ricordo del campione, passato per le parole del presidente del Motoclub di Alba Guido Bottino e per la celebre Moto Morini 125 mostrata da Carlo Peri e rimessa a nuovo da Guido Borelli. Al termine, la benedizione di don Ettore Conti.

Ma il Motoraduno Bergamonti di quest’anno ha vissuto un’edizione particolramente ricca. Tre i giorni di kermesse, con momenti conviviali e di svago. A cominciare dal Bergamonti Rock Contest del sabato sera, che ha incoronato la band ‘The Izers’ di Mantova. A proposito di vincitori, il club di centauri che ha totalizzato il maggior numero di punti-presenze (18) è stato il Monza Oscar Clemecigg, a seguire il Misinto Bergamonti (15) e sull’ultimo gradino del podio il Mincio (14).

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