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Cittadella Salute,
causa milionaria: grana
per futuro sindaco

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Nella foto, il municipio di Viadana

VIADANA – Sei milioni di euro. Circa dodici miliardi per i nostalgici della lira. Questa la clamorosa cifra che che la nuova amministrazione comunale di Viadana potrebbe essere chiamata a risarcire. Certamente un inizio in salita per il Sindaco che verrà eletto a fine mese (o a metà giugno), considerando che la questione sarà affrontata in una prima udienza che il Tribunale di Mantova ha già fissato per il 6 ottobre prossimo.

Una notevole gatta da pelare per una Giunta agli esordi amministrativi, oltretutto senza nessuna colpa per una vicenda che riguarda il passato. Tutto ruota attorno alla famosa Cittadella della Salute da realizzare in piazzale della Libertà a Viadana, il cui progetto era stato ampiamente illustrato dal referente Ercole Montanari ai consiglieri attraverso svariati incontri. Il 31 marzo 2005 alla Ati Coevit-Stone Service veniva aggiudicata la gara indetta dal Comune con la sottoscrizione del contratto di appalto di concessione stipulato due anni dopo. Dopo varie vicissitudini il Comune di Viadana e l’Ati sottoscrivevano in data 9 novembre  2012 un atto integrativo del contratto con la previsione dei lavori in due stralci: il primo per la costruzione di un locale bar e mensa destinata al personale Apam da ultimare in sei mesi, il secondo per un parcheggio ed una struttura di pubblico interesse da definire entro il 30 giugno 2014.

Dopo l’ultimazione del primo stralcio l’Ati depositava in Municipio un progetto riguardante un Centro medico con relativi poliambulatori. Dopo aver ricevuto l’autorizzazione paesaggistica dalla Sovraintendenza per i Beni architettonici, il progetto ha cominciato ad essere divulgato pubblicamente, ricevendo oltre al nome “Cittadella della Salute” anche ottimi consensi da parte dell’allora Giunta Penazzi. Poi a causa di dissidi sempre più profondi all’interno del Consiglio Comunale con diversi esponenti della stessa maggioranza, scollatasi dal Sindaco sino a sfiduciarlo, tutti i programmi e i progetti della Giunta come noto sono finiti  nel limbo, compreso quello della Cittadella, per la quale ora la società incaricata del progetto chiede un risarcimento abissale. Sarà il Tribunale adesso a individuare le responsabilità per la decisione di sciogliere il vincolo contrattuale che per il momento ha privato la popolazione viadanese di un’opera di pubblica utilità. Oltretutto senza costi per la collettività, come hanno sempre dichiarato i sostenitori del progetto.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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