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La Pomì ricevuta
nella sede della
Gazzetta dello Sport

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Nella fotogallery alcuni momenti della visita della Pomì in Gazzetta

MILANO – Le rosa in rosa. Una accoppiata perfetta, che capita nel magic moment di Casalmaggiore: la seconda parte della giornata meneghina, dopo l’accoglienza riservata dal palazzo di Regione Lombardia, ha accolto la Pomì anche presso la nuova sede di Rcs, dunque della Gazzetta dello Sport, in via Angelo Rizzoli a Crescenzago, periferia di Milano. L’arrivo della squadra alla sede del più importante e prestigioso quotidiano sportiva nazionale, nonché il più venduto, è stato benedetto direttamente dal direttore Andrea Monti e dal caporedattore Antonio Cantù, oltre che dai capiservizio, che ne hanno approfittato per fare domande, per carpire il segreto del più clamoroso Scudetto di sempre nella pallavolo femminile e ovviamente per complimentarsi con le ragazze di Mazzanti. La delegazione era davvero al completo, a parte tre giocatrici come Gibbemeyer e Stevanovic (già partite per il ritiro delle rispettive Nazionali) oltre a Ortolani, rimasta a casa a fare la mamma, e Quiligotti. Con lo staff tecnico e la dirigenza, con il presidente Massimo Boselli Botturi, anche Tino Vaia, ad del Consorzio Casalasco del Pomodoro, ha scattato foto con la Coppa e ha firmato, assieme alle ragazze, l’ultima pagina della Gazzetta di lunedì, sponsorizzata proprio da Pomì per ringraziare le atlete dell’impresa.

Il tempo per qualche click, per una seduta da book fotografico, per emozionarsi dinnanzi alle grandi copertina storiche della rosea e per svelare che il colore sociale a Casalmaggiore venne scelto non solo per la femminilità del volley del gentil sesso, ma anche in onore proprio della mitica Gazza. Una scelta presa nel 2009, un anno dopo l’iniziale adozione, alla fondazione, della maglia bianco e blu, colori del comune di Casalmaggiore. Un tour che si è concluso, dopo una puntatina a Gazzetta Tv durante il tg, in sala Candido Cannavò, dinnanzi alle foto dei direttori che hanno costellato la storia di Gazzetta, da Eugenio Camillo Costamagna ed Eliso Rivera, i capostipiti, a Carlo Verdelli, predecessore di Monti. Un brindisi di fine stagione e poi il rompete le righe. Per una mattinata intensa, tanto che, come ha ammesso la stessa Vale Tirozzi, capitano del team, affatica quasi più di una partita di finale. Ma col sorriso e con uno Scudetto in tasca (per tutte, tranne Ortolani, il primo in assoluto) anche lo sforzo si sente meno.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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