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La Pomì saluta
Mazzanti e “trova”
uno Scudetto in sede…

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Nella foto la restauratrice al lavoro e le due sue opere compiute

CASALMAGGIORE – Due ufficialità in un giorno solo. Ma se la prima – parliamo dell’addio di Davide Mazzanti, che andrà a Conegliano, era ormai attesa – la seconda è una sorta di sorpresa artistica che la società s’è voluta regalare. Anzitutto partiamo dal comunicato ufficiale della società, che qui riportiamo: “La società VBC Pomì Casalmaggiore comunica di aver interrotto il rapporto che lo legava al tecnico Davide Mazzanti che sabato scorso ha portato la nostra società alla conquista del suo primo scudetto. Al tecnico va il nostro più sincero ringraziamento per aver condiviso con noi la splendida stagione sportiva conclusasi con i festeggiamenti di questi giorni. La società, i suoi sponsor ed i suoi tifosi hanno avuto modo di apprezzare le grandi doti umane e tecniche di Davide e questo rende ancor più difficile il distacco. A lui va il più sincero ‘in bocca al lupo’ del Presidente e di tutta la dirigenza casalese”.

Significative al riguardo le parole del tecnico che intende ringraziare tutti per l’affetto e la stima ricevuta. “Allenare la Pomì – ha detto un commosso Mazzanti – è stato un onore, mi sono divertito ed emozionato in questa mia avventura e nel vedere crescere attorno alla squadra un entusiasmo dilagante. Ringrazio tutti, la società e il Presidente Boselli che mi ha offerto l’opportunità di tornare ad allenare un club, la mia squadra per avermi seguito sempre, la gente di Casalmaggiore, Viadana, Cremona e di tutta la sua provincia. Si chiude un’esperienza fantastica che porterò sempre nel mio cuore”.

La novità inattesa, invece, ha iniziato a fare capolino nella mattinata di mercoledì nella sede sociale della Pomì Volley Casalmaggiore, ovvero al secondo piano del palazzetto Baslenga. Qui una restauratrice di Solarolo Rainerio, su indicazione della società, ha dipinto un grande Scudetto tricolore con la scritta “Campioni d’Italia 2014-2015” come marchio indelebile di una stagione pazzesca. Uno Scudetto più piccolo è stato dipinto, con ricami in oro, anche sulla parete opposta rispetto a quella dove campeggia la grande scritta “Pomì” in rosso, dipinta tre anni fa dalla stessa donna che era al lavoro mercoledì mattina. Quest’ultimo affresco si trova ora sopra una serie di autografi, quelli delle protagoniste della cavalcata che ha portato al trionfo. A realizzare l’opera è stata come detto una Casalasca, di professione restauratrice e decoratrice. Di cognome fa Nolli, Di nome Rosa, come il colore di questo club. Un segno del destino?

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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