Un commento

Candidati a confronto:
proclami e applausi
a San Matteo

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Nella foto, da sinistra: Cavatorta, Breveglieri, Teveri, Anzola, Federici, De Martino

SAN MATTEO DELLE CHIAVICHE (VIADANA) – Ai viadanesi è piaciuto il “faccia a faccia” tra i sei candidati sindaco organizzato al Cinema Lux di San Matteo delle Chiaviche. Occorrerà vedere se lo stesso interesse verrà confermato domenica 31 maggio affollando le cabine elettorali come fatto venerdì sera in teatro. Impresa complicata anche perché tutti i pretendenti alla poltrona, da Dario Anzola a Giovanni Breveglieri, da Giovanni Cavatorta a Nicola Federici sino ad Alessandro Teveri e ad esclusione del solo Roberto De Martino (“Sì, ma bisognerà guardarci dentro”: ha precisato) hanno ribadito il no assoluto ad imparentamenti o accordi nell’evenienza di un ballottaggio. Necessario se non indispensabile quindi che i sostenitori delle varie liste si rechino a votare in maniera massiccia per dare il massimo delle preferenze ai loro candidati. L’incontro, utilizzando un termine sportivo, è finito sei a sei nel senso che sostanzialmente nessuno ha prevalso sull’altro rendendo necessario quindi la “partita” di ritorno programmata il 28 maggio all’auditorium di Viadana. Attendendo poi l’esito finale delle votazioni per sapere chi sarà il vincitore della competizione. Alle domande più o meno prevedibili dei due giornalisiti locali, i candidati hanno risposto con sicurezza strappando gli applausi ad ogni intervento da parte di ciascuna fazione sostenitrice. Un pò più di determinazione e grinta l’ha dimostrata Dario Anzola forte della sua precedente esperienza di vice sindaco anche se questo gli cuce addosso l’inevitabile ruolo di vecchio da rottamare, pur essendosi dissociato da un’esperienza partitica, come lui stesso ha ammesso, deludente. Stesse condizioni per Federici (ex assessore) corso ai ripari con la formazione di un nuovo gruppo Pd composto da otto motivati giovanissimi. De Martino ha voluto realizzare il sogno di un cittadino qualsiasi desideroso di passare dall’altra parte della barricata per amministrare una città senza  bandiere e simboli anche se poi ha ammesso la presenza nella sua lista di personaggi di sinistra dall’inequivocabile passato politico. Per Teveri l’accusa che i giovani del Movimento 5 Stelle siano privi di esperienza viene smentita dai lunghi mesi di preparazione al punto da avere, unico caso tra tutti, già una Giunta pronta in caso di vittoria, “perchè a Viadana si è già perso troppo tempo”. Per Cavatorta essere “civici” non significa essere apolitici perchè una sana politica è il sale della democrazia. Secondo Breveglieri, ex Giudice di Pace di Viadana, il cambiamento può avvenire con il coinvolgimento del volontariato e di tutti i cittadini rimediando alla negligenza delle precedenti amministrazioni che non hanno tutelato la sicurezza della gente e neppure utilizzato i fondi pubblici ignorando persino i bandi che avrebbero permesso importanti investimenti. Per finire, la proposta di Teveri di chiedere ai consiglieri comunali di rinunciare per intero al gettone di presenza e di ridurre del 5% almeno lo stipendio del sindaco per creare un fondo ad hoc per le scuole di competenza comunale per piccole manutenzioni e/o progetti scolastici. Un’iniziativa che ha dato la carica ad Anzola il quale invece ha suggerito di dimezzare i compensi annunciando anche che a settembre sarà eretto un Palatenda a Viadana e la palestra per le scuole oltre a promettere di instaurare un tavolo permanente con gli agricoltori per discutere con loro le problematiche del settore.

Rosario Pisani

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Commenti
  • Marco Benedetti

    Gentile redazione, è con immenso piacere che mi sono visto catalogato, dall’alto dei 58 anni compiuti, come uno dei “giovani del Movimento 5 Stelle” , in buona compagnia con gli “otto giovanissimi motivati di altro gruppo”. Guardando l’età media dei candidati assessori del movimento 5 stelle (che caso unico sono stati già presentati permettendo ai cittadini di giudicarli) non è forse esatto, etimologicamente parlando, classificarli come “giovanissimi” . Direi piuttosto che si tratta di un gruppo di persone, da sempre impegnate nel sociale, che hanno maturato competenze di altissimo livello e risultati anche importanti nella professione e nella vita, che hanno deciso di rinunciare per spirito di servizio a parte del loro tempo, e perché no anche dei loro guadagni, per mettersi al servizio della collettività, nella consapevolezza che le regole del Movimento 5 Stelle ( massimo due mandati e poi a casa) non permettono a nessuno di ipotizzare la politica come carriera, quindi cittadini non ricattabili con promesse di posizioni o parcheggi più o meno “dorati”, e che torneranno nella società ritrovando quei problemi quotidiani di tutti, se non saranno stati capaci di gestirli con efficacia ed efficienza. In queste caratteristiche personali, e nelle motivazioni dissimili da tutti gli altri, consiste la differenza dell’operare in un contesto apartitico sotto il simbolo di un movimento.
    Marco Benedetti
    Candidato Assessore alla Cultura, Movimento 5 Stelle, Viadana