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Il melone Igp
di Viadana avrà
uno spazio ad Expo

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Nella foto il padiglione Lombardia a Expo

VIADANA – “A Expo il melone mantovano ci sarà negli spazi del Padiglione Lombardia, in abbinamento a uno dei vini tipici del territorio della regione, mi auguro anche questo mantovano”. Ad annunciarlo è l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, nel corso del convegno “Melone mantovano Igp, opportunità salutistiche e innovazione in cucina”, organizzato questa mattina allo Spazio Broletto di Mantova.

L’assessore Fava garantisce il sostegno a un prodotto che fortemente identifica il territorio di Mantova. “Questo nonostante io in passato mi sia opposto al percorso che ha portato alla nascita del melone mantovano Igp, in quanto come realtà non esisteva, al contrario di una storicità secolare testimoniata ad esempio sul melone di Viadana, ma questo non mi esime dal sostenere un prodotto che, come il riso in Lomellina, il Bitto in Valtellina, il Gorgonzola nell’area milanese, rappresenta Mantova”, spiega Fava.

Il melone potrà contare su strumenti nel Psr pronto a partire, legati alla promozione. “Con la razionalizzazione dei Gal, che raccomanda la stessa Unione europea – ammonisce Fava – credo che di una dote complessiva sul progetto Leader che per la Lombardia ammonta a 67 milioni di euro, circa 6-7 milioni potranno essere utilizzati nel Mantovano. Ma dovrà essere il prodotto che traina il territorio e non il contrario, come è avvenuto in passato, senza grandi risultati”. Premesse chiare per lavorare su un progetto più ampio che parte dal concetto che “se Lione è riuscita a diventare una delle capitali mondiali del gusto, allora anche Mantova può diventare altrettanto. E i primi a cogliere l’opportunità dovrebbero essere proprio i mantovani”.

L’assessore lombardo all’Agricoltura ritorna anche sulla situazione della cooperativa di Bellaguarda. “Seguo con attenzione la vicenda e mi dispiace per chi ci lavora, ma non si può accusare la Regione di essersi defilata da responsabilità che non ha – rivela Fava – perché un soggetto pubblico non può intervenire a ripianare i disavanzi di bilancio di un’azienda privata che oltretutto, un anno e mezzo fa, ha rinunciato alla qualifica di organizzazione di produttori”. Se dovessero però essere presentati piani di rilancio e di promozione sul prodotto, “La Lombardia è disponibile a valutare e a sostenere, se ci fossero i requisiti, eventuali piani di rilancio”.

redazione@oglioponews.it

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