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In campagna elettorale
anche il melone
fa parlare…

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Nella foto, l’aperitivo dei sostenitori di Giovanni Cavatorta

VIADANA – “Piccole scaramucce cercansi”: sembra quasi il titolo di un film goliardico girato apposta per questa campagna elettorale viadanese che vive la sua ultima settimana, prima delle votazioni di domenica. Non siamo più ai manifesti strappati o alle intimidazioni fatte a qualche persona circa l’opportunità di ritirare la candidatura di questo o quel congiunto per un ritorno ad un clima famigliare più consono. Domenica a Casaletto pare sia stato consumato un atto di giovanile prepotenza nei confronti di una disposizione parrocchiale intollerante alla propaganda politica all’interno del bar Acli. Secondo quanto riferito e riportato di slancio sui soliti social network la signora che gestisce il locale avrebbe fatto presente la regola che vieta a tutti gli schieramenti in lizza di portare volantini o fare propaganda all’interno del bar. Equa disposizione del parroco don Davide Barili ovviamente riguardante tutte le liste in gara.

Ebbene i sostenitori di Giovanni Cavatorta, con il capolista in testa, domenica mattina si sono presentati all’Acli per consumare l’aperitivo accompagnandolo con fette di precoce melone innaffiato dall’immancabile bicchiere di vino. Non si sa se nel medesimo tempo siano stati distribuiti volantini sui tavoli o se qualcuno abbia accennato ad un estemporaneo comizio. Fatto sta che l’iniziativa dei leghisti non è piaciuta agli avversari tantomeno alla barista che avrebbe invitato il gruppo ad accomodarsi fuori. Inevitabile il tam tam delle persone presenti subito corse dai rispettivi candidati per raccontare il curioso episodio che pur non avendo nulla di illegale conferma i piccoli sgarbi, le scaramucce e i dispetti che caratterizzano il clima elettorale specialmente a pochi giorni da una scadenza così importante per Viadana e per tutto il territorio.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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