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Progetto La Rete,
una novità e risposte
a qualche criticità

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Nella foto un momento della conferenza

CASALMAGGIORE – Il progetto di solidarietà La Rete torna e si arricchisce di un nuovo capitolo, pur senza tacere alcune criticità che sono emerse. Se ne è parlato venerdì mattina in sala giunta del Comune di Casalmaggiore, alla presenza degli assessori interessati: Gianfranco Salvatore per le Politiche Sociali e Sara Valentini per l’Istruzione. Con loro anche Damiano Chiarini e Tiziano Schiroli dell’Associazione Persona-Ambiente e Paolo Bocchi per Amurt.

Salvatore ha presentato questo «contenitore che ha 4 aree di intervento: soddisfare i bisogni primari con la distribuzione di generi alimentari (il cosiddetto carrello sociale, ndr) e il sostegno alla salute, quindi delle cure a chi è in difficoltà, e queste riguardano il mio assessorato. Quindi i sostegni allo studio e il fondo di solidarietà in fase di costituzione». Che sono in carico all’assessore Valentini, la quale ha presentato brevemente l’ultimo capitolo: «Del fondo di solidarietà – ha detto – parleremo in una prossima conferenza stampa. Posso anticipare che è tutto pronto, anche se gli effetti ricadranno sull’anno scolastico 2015-2016. E’ interamente sostenuto da privati, un lavoro fatto in sinergia coi sindacati per intervenire sui disagi di tipo sociale». Si tratterà di agevolazioni sul servizio mensa scolastica.

«Il lavoro della Rete – ha annunciato Sara Valentini – è stato condotto dopo aver valutato bene le scelte per il futuro. L’anno scorso il sostegno allo studio partì prima, quest’anno abbiamo approvato un progetto che valorizza il percorso scolastico, non limitandosi al primo quadrimestre. I riferimenti per i criteri saranno nella pagella del corrente anno scolastico. La novità è l’inserimento delle terze medie, che si aggiungeranno agli istituti secondari di secondo grado (le “superiori”, ndr). Valuteremo in base alle richieste, ricordo che trattandosi di un progetto basato su una rendicontazione dovranno essere conservate le spese sostenute nell’anno precedente. Avrà valore per i cittadini del nostro Comune. I criteri sono stati mantenuti, avendo preso atto dell’ottimo lavoro fatto dal precedente assessore Paola Daina».

«Le politiche che vogliamo attuare – ha aggiunto Gianfranco Salvatore – mirano a sostenere il territorio mantenendo qui i giovani più brillanti, come anche nel recente bando sulle politiche giovanili. Quanto alle due aree di intervento della Rete che mi riguardano direttamente, saranno svolte sempre in collaborazione con Amurt, la Fondazione Marcegaglia e la San Vincenzo de’ Paoli. Nel 2014 furono 250 le persone raggiunte dal carrello sociale. Quest’anno il servizio è stato interrotto per poterlo regolamentare e renderlo più trasparente, grazie anche a una commissione incaricata di valutare le richieste su dati oggettivi. Vogliamo capire i reali bisogni delle famiglie in difficoltà, ma ci crediamo, tanto che abbiamo aumentato lo stanziamento».

Paolo Bocchi ha espresso sull’argomento qualche critica: «Amurt è uno dei fautori della Rete nata 3 anni fa. Da sempre siamo dalla parte dei più deboli, quindi abbiamo finanziato il progetto nei primi due anni con 13mila euro, raccolti grazie a manifestazioni. Quest’anno, grazie all’iniziativa del Palaghiaccio, ci impegniamo a versare la stessa cifra. Sulla sospensione del carrello sociale non siamo completamente d’accordo con la decisione presa. Va bene rimodulare l’intervento, ma ci preoccupano i tre mesi già trascorsi. Si potrebbero intanto utilizzare i vecchi criteri, non credo che le 60 famiglie interessate siano diventate ricche. Con questo bando pochissime famiglie hanno inoltrato richiesta, e credo che conti anche la vergogna di esporsi e l’indolenza, fatto sta che 60 famiglie oggi non sono più sostenute. Da noi quindi massimo appoggio, ma vincolato alla ripresa della distribuzione dei generi alimentari. Sosterremo anche il fondo di solidarietà per la mensa scolastica, anzi annuncio già uno spettacolo l’ultima serata della Fiera di Piazza Spagna. Ringrazio comunque l’Amministrazione comunale per l’impegno e mi auguri che altri soggetti aderiscano alla Rete».

«L’anno scorso – ha aggiunto Damiano Chiarini – abbiamo devoluto il contributo simbolico al carrello sociale, quest’anno lo faremo al fondo di solidarietà. Riteniamo importante formare una cultura di pace e di solidarietà, a partire dalle scuole. I fondi li abbiamo raccolti proprio in occasione della giornata di formazione nelle scuole “Pane e cioccolato”, fatta perché il messaggio solidale deve partire dai giovani. Consegnare soldi è troppo poco, questa crisi economica è anche una crisi di valori. Il nostro intervento vuole sostenere anche chi produce nell’ambito dell’equo-solidale». Tiziano Schiroli ha sottolineato come «il progetto “Pane e cioccolato” si sta espandendo: dopo Casalmaggiore anche Rivarolo del Re e Martignana Po hanno aderito, e Gussola si è interessata».

L’assessore Salvatore ha chiuso rispondendo alle critiche sul carrello solidale: «Abbiamo punti di vista diversi, il fatto è che sono sorte discussioni tra i soggetti, ci sono state lamentele accorate su presunte discriminazioni e simpatie da parte degli assessori sociali. Abbiamo cercato quindi di essere oggettivi nelle scelte, grazie alla nuova commissione. Anche il pacco standard va personalizzato, per evitare qualche spreco spiacevole. Al momento le richieste sono poche, comunque la San Vincenzo nel frattempo non si è fermata, gli utenti non sono stati abbandonati». Anche se sono solo una dozzina le famiglie che vi si rivolgono, e probabilmente il non volersi esporre pubblicamente ha giocato la sua parte. «Il nostro obiettivo è iniziare la distribuzione di generi alimentari quando saranno almeno 20 i soggetti che avranno aderito» ha chiuso Bocchi.

Vanni Raineri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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