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PalaFarina, fasci
di luce, ma nessuno
avvisò i carabinieri…

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Nella foto i volontari delle società sportive mettono in salvo l’attrezzatura

VIADANA – Quello che più indigna nella questione dello sfacelo e dei vandalismi ai danni del PalaFarina è che qualcuno nelle notti scorse attraverso i finestroni avrebbe notato dei bagliori all’interno della struttura, che pure era posta sotto sequestro. Fasci di luce provenienti dalle tipiche torce che si tengono in mano camminando nel buio degli ambienti: quasi certamente si trattava degli scatenati vandali che hanno fatto quello che volevano dentro alla struttura. Nessuno però che abbia pensato di chiamare i Carabinieri. Forse si sarebbe potuto evitare lo sfacelo e la colossale distruzione messa a segno ai danni degli arredi interni degli armadi, spaccando porte e finestre e rubando tutto ciò che di vendibile poteva apparire alle loro menti. In queste condizioni, addirittura il parquet si è sollevato come se fosse passata la piena del Po, diventa difficile conteggiare i danni.

La comandante della Polizia locale Doriana Rossi e alcuni rappresentanti della varie associazioni sportive che utilizzavano l’impianto, hanno avuto accesso alla struttura per recuperare molto del materiale ancora lì depositato, indossando casco e giubbetti catarifrangenti ed evitando le zone più pericolose. Come già riportato, lo scenario è stato di desolante e avvilente devastazione: estintori staccati dalle pareti, tavoli, sedie e armadi negli uffici del Volley Viadana distrutti e fatti a pezzi, così come negli altri magazzini. Vestiario sportivo, coppe e trofei asportati, più altri oggetti per i quali sarà ora necessario un confronto con l’inventario.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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