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De Martino rompe
il silenzio: “Valuto
proposta di Cavatorta”

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Nella foto Roberto De Martino

VIADANA – E’ stato corteggiato prevalentemente da Giovanni Cavatorta, che a lui ha pubblicamente offerta, a più riprese, un assessorato ai Servizi Sociali. Ora Roberto De Martino rompe gli indugi e il silenzio e parla a poche ore dal ballottaggio, senza dare indicazioni precise di voto, ma cercando di analizzare la componente civica delle due proposte, in un pensiero articolato che intende mettere da parte le divisioni partitiche.

“Ho sempre sostenuto fin dall’inizio della mia discesa in campo – spiega De Martino – che Viadana ha bisogno di essere governata in modo diverso dal passato, non si tratta di quale partito ma di quale amministrazione senza infiltrazioni e interessi di sorta. Se dimentichiamo questo punto di partenza l’elettore del ballottaggio rischia di fare confusione. Non sono a dare indicazioni di voto ai miei sostenitori che peraltro ringrazio per la fiducia conferitami. Non mi piacciono gli appoggi degli ex sindaci, non mi piacciono le parentele dirette degli assessori e nemmeno vedere tornare insieme le stesse persone che fecero parte della giunta precedente senza mai smarcamenti che non lasciano dubbi. Non mi piace nemmeno diffidare a priori di chi non ha ancora governato o l’arroganza di chi crede di risolvere tutto”.

Entrando nel merito del ballottaggio De Martino invita ad andare oltre una mera logica di partito. “L’esito delle precedenti consultazioni ci presenta una scelta. Che piaccia o no un sindaco lo si deve fare e io andrò a votare anche questa volta come ho sempre fatto e non raccontiamoci che stiamo scegliendo tra Salvini o Renzi. Ho sempre discusso democraticamente con i sostenitori delle mie liste e continuerò a farlo sempre aperto alle idee di tutti indipendentemente dalla origine geografica ma gli interessi devono essere di tutti e vengono prima dei partiti”.

Il passaggio successivo sembra un’apertura a Cavatorta. “Sotto questo profilo prevalentemente civico valuto con molta serietà la proposta dell’assessorato che più volte mi è arrivata pubblicamente da un candidato. Vorrei ricordare ai Viadanesi che nel ballottaggio la posta in gioco è il governo dei cittadini per i prossimi cinque anni, i vari ministri e Salvini che avete visto in questi giorni probabilmente tra un paio di settimane non li vedrete più. Consentitemi una battuta: ultimamente si sono visti più politici a Bellaguarda che a Montecitorio”.

Infine una precisa, che potrebbe non voler dire nulla, ma sembra comunque fare pendere la bilancia dalla parte del candidato di centro-destra. “Rettifico la notizia comparsa sui quotidiani dei conteggi in base ai quali si assegnano i consiglieri comunali: nel caso di vittoria di Federici la mia coalizione non avrebbe alcun consigliere, nel caso vinca Cavatorta un consigliere”.

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