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Salvini e Delrio,
l’ultima chiamata alle
urne in un bagno di folla

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Nella foto Salvini e Delrio a Viadana venerdì

VIADANA – Ultima serata di campagna elettorale per Viadana: se tutto andrà bene, senza problemi come quelli che sono capitati durante l’ultimo periodo amministrativo, si riparlerà di proclami, promesse, programmi e appelli di voto tra cinque anni. Venerdì sera Matteo Salvini e Graziano Delrio sono arrivati a Viadana per sostenere Giovanni Cavatorta e Nicola Federici. Ecco come è andata.

SALVINI PER CAVATORTA

Un altro bagno di folla per il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. Dopo la prima apparizione a Viadana una quindicina di giorni fa, il leader del Carroccio è arrivato a San Matteo della Chiaviche, la frazione considerata la roccaforte del Pd, come ammesso da Paolo Conti, commissario leghista della circoscrizione Oglio Po. Lo stesso Conti ha provveduto a superare il mancato collegamento elettrico nella piazza del paese porgendo a Salvini un megafono manuale definito storico perché appartenuto al compianto Carlo Valli e già impugnato nel 2000, sempre da Salvini, per un comizio a Roma quando ancora non si utilizzavano i moderni impianti di diffusione.

Dopo un breve giro nei pressi del ponte di barche di Torre d’Oglio, ancora una volta chiuso, Salvini insieme al candidato sindacato Cavatorta ed ad altri personaggi della Lega locale è tornato nella piazza per parlare di ciò che la Lega può fare anche a Viadana per sconfiggere i compagni, come li ha chiamati, del Pd. Dopo aver rimpianto la mancanza di tempo per poter visitare altre frazioni belle come quella di San Matteo ha così parlato: “Il Pd mi attacca accusandomi di populismo ma vorrei che vedessero com’è ridotta la stazione centrale di Milano per rendersi conto del punto in cui siamo arrivati. E ricordate che Milano non è lontano da Viadana” ha gridato Salvini in mezzo ad una folla sempre più acclamante. “Noi non siamo eccezionali, siamo persone normali e chiediamo il ripristino della normalità insistendo per la cancellazione della legge Fornero, l’abolizione dell’Imu sui terreni agricoli oltre ad altre situazioni che stanno massacrando il nostro paese. Adesso abbiamo la possibilità di rimediare agli errori del passato andando tutti quanti a votare limitando l’astensionismo perché di questo ne approfitterebbero i comunisti. Convincete i vostri vicini a recarsi alle urne perché a Viadana non dobbiamo vincere ma stravincere”.

Poi è seguita l’ormai tradizionale processione di gente che chiedeva di fare una foto accanto al leader leghista che ha ormai preso il posto di Umberto Bossi, del quale si ricorda ancora l’icona incitante la folla che batteva il pugno sulle mani protese dei sostenitori, ripetendo il famoso slogan del “celodurismo”. Quindi Salvini si è spostato nel bar vicino seguito da un codazzo di ammiratori che hanno condiviso con lui un ricchissimo buffet di salame, melone e diversi bicchieri di spritz. Attento e discreto il controllo delle forze dell’ordine con un reparto di pronto intervento e i carabinieri agli ordini del capitano Antonino Chiofalo di Viadana.

DELRIO PER FEDERICI

Un’ora e più di ritardo sull’orario previsto non ha scoraggiato i tanti sostenitori di Nicola Federici, che per la chiusura della sua campagna elettorale ha invitato nientemeno che il ministro Graziano Delrio. L’attesa, ingannata da una abbondante cena fredda consumata in piedi, ha permesso di scattare le foto al gotha del Pd Mantovano, dai due onorevoli Martelli e Carra, alla vicepresidente della Provincia Zaltieri, ai i sindaci di Motteggiana, Suzzara e Pegognaga, oltre alla segretaria provinciale Forattini. Delrio ha  deliziato la platea con il suo discorso di alta politica, parlando dei problemi dell’Italia prima di passare a descrivere Federici come un candidato capace e volenteroso. “E’ di gente giovane come lui che il Paese ha bisogno e adesso anche Viadana ne ha bisogno” ha detto Delrio.

Da parte sua il candidato, che si è emozionato sentendo tutti questi elogi, non ha mancato di lanciare frecciatine a De Martino che avrebbe scelto di stare adesso con la Lega e ha invitato al contrario tutti a votare per il nuovo Pd da lui creato insieme a ad altri giovani con buona volontà e tanto talento in vari campi.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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