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Il primo giorno
di Giovanni Cavatorta
sindaco di Viadana

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Nella foto, Cavatorta indossa la fascia tricolore e saluta il commissario prefettizio Alberti

VIADANA – Il primo problema di lunedì per il neo sindaco Giovanni Cavatorta è stato quello sul come si indossa la fascia tricolore. “Sono mancino e questo mi crea confusione”: ha ammesso il leghista. C’è chi diceva da destra a sinistra, chi al contrario. Per fortuna ha pensato la Commissaria prefettizia Isabella Alberti ad aiutarlo, infilando il simbolo trasversale in maniera adeguata. Non si è trattato di un insediamento ufficiale ma solo dei “provini” anche perché nel pomeriggio lui o un suo delegato avrebbero dovuto partecipare ai funerali di Carlo Orlandini, sindaco di Marcaria  (la scelta è poi caduta su Ivan Gualerzi). Tra i primissimi impegni che il nuovo primo cittadino si è ritrovato lunedì mattina in agenda, un rito funebre e ben quattro matrimoni civili da celebrare in settimana. Per quanto riguarda la cerimonia ufficiale dell’insediamento questa avverrà all’interno di un Consiglio comunale che si terrà entro una ventina di giorni, quindi presumibilmente ai primi di luglio. Giovanni Cavatorta lunedì mattina ha salito per la prima volta i gradini del Municipio attorniato dai suoi fans ma soprattutto da coloro che diventeranno i suoi consiglieri, primo tra tutti il veterano Gualerzi di Bellaguarda, personaggio storico della Lega Nord che già in passato è stato presidente del Consiglio Comunale e che con molta probabilità ritornerà a farlo. Come vice presidente Cavatorta ha espresso l’intenzione di compire un gesto gentile nei confronti dell’opposizione scegliendo colei che avrebbe dovuto diventare vicesindaco del Movimento 5 Stelle, Susanna Foti.

Altri nomi non li ha fatti chiedendo di lasciargli il tempo di riflettere anche se la figura di Roberto De Martino, proveniente da una lista di centrosinistra, viene ritenuta quella idonea nel settore del sociale. E qui inizieranno le frecciate di coloro che aspettano di vedere sfilare bandiere rosse e verdi all’interno del consesso comunale. Da non scordare poi nella lista dei potenziali consiglieri il nome carismatico di Gianni Fava l’assessore regionale che nonostante gli impegni in giro per Italia e Europa garantisce la presenza nei vari consigli comunali anche perchè a Viadana ci abita con la famiglia. Dopo ripetute consultazioni col segretario comunale verso le ore 13 il neo sindaco ha chiesto scusa a tutti dicendo che doveva andare a casa per stare con i figli. Un problema che si ripeterà spesso nelle lunghe e impegnative giornate del sindaco Cavatorta e su cui avrà senz’altro riflettuto prima di accettare la candidatura.

“Sto occupando una stanza in maniera abusiva”: ha scherzato al contempo Isabella Alberti affacciandosi sulla porta dell’Ufficio che d’ora in avanti sarà di Giovanni Cavatorta il nuovo sindaco di Viadana. Sciolta la riservatezza, che ha sfiorato qualche volta l’insofferenza soprattutto verso i rappresentanti della stampa, la Commissaria Prefettizia è tornata a sorridere concedendosi ai fotografi per una foto ricordo con il nuovo primo cittadino. Poi si è lasciata andare ad una piccola confidenza sulle sensazioni riportate nel lungo soggiorno a Viadana dove ha dovuto reggere il commissariamento per un anno dopo il crollo della Giunta Penazzi. “Mi sono trovata bene e porterò nel cuore questa localita” prima di avvicinarsi all’albergo che l’ha ospitata per questi lunghi mesi per ritirare i bagagli e prendere il treno per Gorizia dove è stata nominata Prefetto. Un ultimo gesto di cortesia, oltre alla foto è stato quello di aiutare Cavatorta nelle prove della fascia tricolore da indossare nelle cerimonie ufficiali. Un problema minimo per il neo sindaco che ha già corretto le ipotesi di tenere sempre aperte le porte del Comune come promesso in campagna elettorale da qualche candidato. “Non possiamo consentire che chi viene qui per urlare o a minacciare di gettarsi dalla finestra lo possa continuare a fare”. Gli altri problemi all’orizzonte riguardano la richiesta milionaria avanzata dalla società che non ha potuto realizzare la Cittadella della salute e a proposito della quale a giorni si esprimerà il  Tribunale di Mantova. E questo è un bel problema a meno che la struttura adesso possa venire ripresa in considerazione.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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