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Consiglio, si dimette
Carlo Gardani: “Così
mantengo promessa”

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Nella foto Carlo Gardani

CASALMAGGIORE – Il consiglio comunale di Casalmaggiore perde uno dei suoi consiglieri più esperti: si è dimesso, annunciandolo con una lettera protocollata nella giornata di martedì, Carlo Sante Gardani, eletto nelle fila del Listone quale candidato più votato assieme al candidato sindaco Matteo Rossi, che già aveva lasciato il consesso a metà marzo.

“Presento le mie dimissioni da consigliere comunale e da componente le commissioni in cui sono stato nominato” scrive Gardani, che poi aggiunge varie motivazioni alla sua scelta. “In primis voglio mantenere fede all’impegno assunto pubblicamente prima delle amministrative 2014, ovvero che qualora eletto mi sarei dimesso a favore di altri candidati più giovani”. Tra le fila del Listone dovrebbe infatti subentrare, sin dal consiglio del 26 giugno quando avverrà la surroga, Maurizio Toscani e, in seconda battuta, Ilenia Sortino, classe 1990, dunque giovanissima. Tenendo conto che il Listone è oggi rappresentato in consiglio comunale da Fabio Chiesa, ecco che la compagine civica giunta terza un anno fa vanterebbe l’età media più bassa dell’intero consesso.

Gardani però spiega anche di non riuscire da troppo tempo ad incidere “per giungere al raggiungimento del cosiddetto bene comune. Infatti noto che ogni mio intervento, a favore soprattutto del sociale, risulta inutile. Solo con l’amministrazione Toscani riuscii nell’intento di sviluppare e fare crescere progetti importanti, successivamente finiti nel nulla (sociale, aggregazione giovanile, lavoro, sport, sicurezza ecologica, etc)”. Proprio sotto l’amministrazione Toscani Gardani entrò in consiglio, nel 2004, in maggioranza, poi nel 2009, arrivando secondo come candidato sindaco, entrò in minoranza col Listone, dove è rimasto fino a martedì, passando da un’altra elezione, quella del 2014.

“Ho notato dall’inizio del mio mandato – spiega Gardani – che il consiglio comunale era ed è svuotato politicamente e serve solo da passerella dove “mostrare i muscoli” e alzare la mano al momento del voto, anche senza sapere di cosa si stesse discutendo e deliberando, ho cercato di aggregare su temi importanti diverse componenti partitiche, senza riuscirvi. Tant’è che la maggior parte degli interventi fatti a favore dei miei concittadini li ho dovuti caldeggiare in Camera Caritatis, anche per mantenere la dovuta riservatezza e non, come qualcuno vocifera, per evitare l’esposizione dei fatti alla luce del sole”.

Infine un pensiero politico e un augurio a chi resta, precisando che il Listone va avanti con i giovani e che Gardani resterà comunque a supporto di questi ultimi. “Quando non esiste condivisione con le minoranze si rischia di fare morire la democrazie e questo vale per tutti. Torno a fare il cittadino tra i cittadini (Gardani è anche Guardia Ecologica Volontaria, ndr), come del resto ho sempre fatto, arricchito nello spirito per l’esperienza fatta e rafforzato nel corpo con quattro bypass e tre stent. Saluti e buon governo a tutti”.

redazione@oglioponews.it

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