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Cremona, il giorno
dei giganti. E Viadana
si tiene le “finaline”

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Nella foto Ewels e Moli, capitani di Inghilterra e Nuova Zelanda, davanti al Duomo di Cremona

CREMONA/VIADANA – E’ il giorno dei giganti, è un sabato che, comunque vada, resterà per forza negli annali della Cremona sportiva. Mai prima d’ora lo stadio Zini aveva ospitato una finale Mondiale, peraltro in questo del secondo evento intercontinentale del rugby, appunto il Mondiale under 20. E c’è anche Viadana, dunque il comprensorio Oglio Po che, pure con partite di sicuro meno interessanti, non voleva mancare nella giornata conclusiva della kermesse.

La risposta, va detto, a Cremona per il momento è parsa freddina: dalla Federazione non arrivano dati ufficiali, il che comunque fa pensare che non siano stati venduti, per ora, più di 5mila biglietti. C’è tempo però, e se la speranza di vedere uno Zini stracolmo è remota, l’occasione per fare una bella figura c’è tutta, come già accaduto del sempre nell’autunno 2013, quando il rugby per la prima volta atterrò a Cremona. La biglietteria è aperta dalle 14.30 di sabato in via Cardinal Massaia: è vero che la finalissima si gioca alle 20.30 tra i Baby Blacks, la Nuova Zelanda under 20, e l’Inghilterra campione in carica, forse l’atto conclusivo migliore che ci si potesse augurare.

Tuttavia con 20 euro e scegliendo di arrivare allo stadio un po’ prima, vi è l’opportunità di assistere a tre partite consecutive di alto livello, una scorpacciata, e soprattutto l’occasione è propizia per tifare un’altra volta Italia. Diciamocelo, dagli azzurrini di Alessandro Troncon non ci si aspettavano miracoli, ma nemmeno questa finale per evitare l’ultimo posto, che messa giù così non fa un grande effetto ma in realtà, dopo il match che decide il titolo mondiale, è la partita più importante del giorno: arrivare ultimi significa retrocedere nel ranking, ergo non giocare il Mondiale under 20 il prossimo anno. Retrocedere poi nel Mondiale in casa sarebbe uno smacco doppio. Ecco perché contro Samoa l’Italia alle 16.30 ha una sola, ultima chance: vincere e scacciare i fantasmi.

Tornando alla finalissima, la Nuova Zelanda, che inizialmente era considerata un gradino inferiore rispetto all’Inghilterra, ha scavalcato a suon di prestazioni, spettacolo e mete, i sudditi di Sua Maestà, che però hanno vinto gli ultimi due Mondiali e vogliono fare tris. Di contro i tutti neri cercano il pokerissimo, dopo avere vinto sempre, dal 2008 al 2011, in quest’ultima occasione sempre in Italia. In mezzo, nel 2012, vinse il Sudafrica. E a proposito di Junior Boks, alle 18.30 la sfida per il terzo posto vedrà proprio i sudafricani in campo contro la Francia per la medaglia di bronzo.

Si gioca anche a Viadana, come detto, dalle ore 11 alle 15: per il nono posto Argentina-Giappone, per il settimo Irlanda-Scozia, per il quinto Galles-Australia. Ma sono finali di consolazione: lo “Zaffanella” sperava di tenersi almeno lo spareggio dell’Italia, per avere un motivo in più per godersi anche l’ultimo turno dei Mondiali. Niente da fare: la Federazione ha scelto di “distribuire” il team azzurro nei vari stadi di questo torneo iridato. Dopo avere giocato a Viadana il primo spareggio (perso) contro l’Argentina, ecco che i baby di Troncon toccano dunque a Cremona, che altrimenti non avrebbe mai potuto ospitarli e che dunque si è presa tutto, almeno nel giorno della finale. Anzi, delle finali.

Giovanni Gardani

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