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Pizza record di Expo
parla Pomì: e Coldiretti
la candida all’Unesco

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Nella foto la pizza da record di Expo

MILANO – C’è anche la Pomì, anzi più in generale il Consorzio Casalasco del Pomodoro di Rivarolo del Re, nel Guinness World Records. Ci è finito sabato pomeriggio quando l’Italia ha superato, con una prova d’insieme davvero golosa la Spagna, realizzando la pizza più lunga del mondo. Oltre un chilometro e mezzo del cibo clou della nostra cultura gastronomica. Per la precisione 1.595,45 metri per un peso di circa 5 tonnellate.

A decretare la vittoria, con tanto di metro, è stato Lorenzi Veltri, giudice del Guinness World Records: è stata così superata la Spagna, che si era fermata a 1.141,5 metri. Tutto è avvenuto nel contenitore prestigioso di Expo Milano, grazie al lavoro di circa 60 pizzaioli, utilizzando 2 tonnellate di farina, 1 tonnellata di pomodoro casalasco e 1.5 tonnellate di mozzarella, ovviamente tutto made in Italy. La pizza è stata poi divisa in 35mila tranci e servita ai presenti.

Ma a parte il record, l’altra notizia arriva da Coldiretti, che come noto ha nel casalasco (di Gussola) Paolo Voltini il presidente per la sezione di Cremona.  A Expo è stata infatti lanciata la raccolta firme per iscrivere la pizza nella lista Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La raccolta firme di cittadini italiani e stranieri andrà a supporto di un negoziato che coinvolge rappresentanti di 163 Stati del mondo, che dovranno decidere dopo il via libera nazionale del 26 marzo.

redazione@oglioponews.it

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