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Dal Pronto Soccorso
dell’Oglio Po agli
arresti domiciliari

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Nella foto, il Pronto soccorso dell’ospedale Oglio Po

VICOMOSCANO (CASALMAGGIORE) – Il chirurgo plastico bresciano Erri Cippini, operativo dal 2012 presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Oglio Po di Vicomoscano, è agli arresti domiciliari in attesa di interrogatorio per aver effettuato, nel suo studio di via Spalto San Marco, a Brescia, i prelievi di tessuto adiposo per creare la cura finita la centro dell’inchiesta della Procura di Brescia su una falsa cura della speranza. Ben otto le persone iscritte nel registro degli indagati. Cinque di loro, compreso il dottor Cippini, sono ai domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Il nosocomio casalese non risulta coinvolto. Legato a Marino Andolina, già presente nell’inchiesta sul Metodo Stamina e figura di riferimento del gruppo scoperto dagli inquirenti, Cippini proponeva a pagamento, al pari degli altri indagati, una terapia innovativa a base di cellule staminali per curare le malattie neurodegenerative. Secondo la Procura, era lo stesso chirurgo plastico bresciano ad effettuare le iniezioni di liquido terapeutico ai pazienti, ben trenta, che hanno creduto alle possibilità spacciate per miracolose di una cura che gli inquirenti hanno definito essere pericolosa oltreché inefficace.

La prima segnalazione alla Procura di Brescia è arrivata dal padre di una giovane paziente che al pari di altri si sottoponeva al trattamento con costi esorbitanti: in alcuni casi i malati sborsavano addirittura 13mila euro a ciclo. In un anno sono state innumerevoli le iniezioni fatte tra l’Italia e la Svizzera, in stanze d’hotel, appartamenti o nello studio di Cippini.

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