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Malore nella notte,
trovato senza vita nel
fosso 73enne di Spineda

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Nella foto Bozzoli, il motorino sul quale viaggiava e la scena del ritrovamento

SPINEDA/SAN MARTINO DALL’ARGINE – E’ morto in mezzo ai suoi campi, ritrovato riverso supino nel fossato dove l’acqua, alta al massimo 20 centimetri, non poteva nemmeno entrargli nei polmoni, essendo bocca e naso ben al di sopra del livello. E’ morto per un malore, probabilmente un infarto, come lo stesso medico di San Martino dall’Argine, dottor Massimo Parmegiani ha avuto modo di ipotizzare, Ferdinando Bozzoli, che avrebbe compiuto 74 anni a ottobre.

Da chiarire, casomai, l’ora del decesso, anche se è probabile che l’uomo sia morto attorno all’1 della notte tra martedì e mercoledì. Bozzoli infatti, residente alla cascina Torretta di Spineda, una vita in mezzo ai campi e molto stimato proprio per la sua propensione alla famiglia e al lavoro (era iscritto a Coldiretti), era stato a cena dalla sorella Adele in un’altra cascina vicina, la cosiddetta Cà dè Marcotti. Una cena non troppo pesante, tagliatelle in brodo e pollo, per festeggiare gli ultimi test cardiaci che avevano dato esito positivo. Nulla lasciava presagire la tragedia.

Ferdinando Bozzoli è tornato alla propria abitazione attorno alle mezzanotte dopo la cena consumata con una ventina tra parenti e amici e poi si è messo gli abiti da lavoro per attivare l’irrigatore sul proprio appezzamento di terreno, che sorge qualche centinaio di metri distante rispetto alla cascina. All’irrigatore, però, a bordo del suo motorino Ferdinando non è mai arrivato. La moglie s’è accorta che il marito non era rientrato di prima mattina e da lì sono scattate le ricerche: a trovare Bozzoli è stato un nipote, che ha costeggiato il fossato e proprio qui, immerso nell’acqua a pancia in su ma morto non per annegamento, come è stato spiegato, ha trovato il 73enne, nato a Cesole di Marcaria nell’ottobre 1941.

Inutili i soccorsi: Bozzoli era infatti morto da ore e quindi la corsa della Croce Verde non poteva fare il miracolo. I Vigili del Fuoco di Viadana hanno invece sollevato dall’acqua sia il motorino, un Ciao Piaggio bianco, a bordo del quale l’uomo stava viaggiando e terminato nel fossato anch’esso, sia il cadavere di Bozzoli, con l’ausilio di una speciale rete. Il recupero della salma è avvenuto attorno alle 9 di mercoledì mattina. Sul posto anche i carabinieri di Bozzolo, con una pattuglia che ha effettuato i rilievi. Sulla stradina di campagna che collega varie cascine e gli stessi campi si sono precipitati i famigliari di Ferdinando, tra cui il figlio Marco, oltre ai tanti amici che l’uomo aveva. Tutti lo hanno ricordato come una persona squisita e sempre pronta ad aiutare, oltre che un gran lavoratore, con qualche problema al cuore, che purtroppo potrebbe essere proprio la causa del suo malore fatale.

Giovanni Gardani-Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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