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Freestyle e fuochi,
la fiera di Piazza Spagna
ha chiuso col botto

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Nella fotogallery alcuni momenti della serata finale

CASALMAGGIORE – Tra le tante caratteristiche che si possono associare allo spettacolo conclusivo di Piazza Spagna 2015 a Casalmaggiore una si addice fortemente: mai visto. Lo show dei Daboot, gruppo guidato da Alvaro Dal Farra e composto da tre riders spericolati, scenografici e spettacolari al contempo ha trasformato per una sera piazza Garibaldi in una sorta di grande pista da motocross. Uno spettacolo voluto in primis da Amurt Italia con il suo presidente, il casalese Paolo Bocchi, per le sue finalità benefiche, come vedremo, e organizzato in collaborazione con Pro Loco, Motoclub Bergamotti e Pista di Motocross di Rivarolo Mantovano.

Che si trattasse di una serata motoristica, del resto, lo si era capito anche per la presenza in piazza di una esposizione di moto d’epoca, per la colonna sonora “pesante” ma a tema, scelta dagli stessi Daboot e messo sul piatto da deejay Raphael Castoldi e anche dai banchetti con panini caldi e birra (oltre alla pizza), tipici di chi fa dei viaggi, o semplicemente dei pomeriggi, in sella a una moto moto uno stile di vita. Il tutto sotto lo sguardo vigile dei volontari Amurt, sia di Casalmaggiore che di Viadana.

L’unica nota dolente, per fortuna molto circoscritta, è stato l’atteggiamento di alcuni cittadini che volevano a tutti i costi entrare in piazza senza pagare i 6 euro previsti, trattandosi di fatto dell’unico spettacolo a pagamento della fiera: scelta più che giustificata, peraltro, dalla decisione di devolvere in beneficenza l’intero ricavato. Gli stessi Daboot hanno applicato uno sconto sul costo dello show e così il 50% del ricavato (notevole, a giudicare dalle presenze) andrà in aiuto alle famiglie di Casalmaggiore che non riescono a pagare il servizio mensa scolastica e l’altro 50% invece alle missioni educative e scolastiche in Africa della stessa associazione casalese. Qualcuno ha anche suggerito di inserire tra i destinatari le vittime del tornado che ha devastato il Veneto: vedremo se Amurt, da sempre sensibile a queste cause (aiutò anche gli alluvionati di Parma in tempi recenti), in una delle prossime manifestazioni saprà ritagliare iniziative anche per questi destinatari. Tornando all’atteggiamento poco costruttivo di alcuni cittadini, va detto che ad essere aggrediti, per fortuna solo verbalmente, sono stati i volontari, per lo più giovani, che ai vari lati della piazza hanno controllato che chiunque pagasse il biglietto d’ingresso. La piazza è stata chiusa con transenne dalle ore 17 e le casse sono state aperte alle 18 su via Cavour, via Porzio, via Cairoli, via Baldesio e via Favagrossa.

Lo spettacolo si è tenuto in due differenti momenti, scanditi dalla musica dei Red Carpet in concerto e appunto dalla colonna sonora di Raphael Castoldi. Sul “listone” sono state montate speciali rampe, che hanno consentito ai Daboot di esibirsi con la presenza di una base gonfiabile che ha garantito la massima sicurezza. Numero uno in Italia e quotati anche a livello international, i ragazzi di Dal Farra hanno chiesto peraltro che la piazza fosse illuminata a giorno da tre torri faro appositamente preparate per il secondo show, previsto attorno alle 22 (il primo attorno alle 20.30), in modo da limare al minimo i rischi. Evoluzioni spettacolari, salti di una decina di metri con le moto che sembravano quasi raggiungere – ma è stato un gioco di prospettiva – l’altezza del palazzo municipale e planate di almeno 20 metri di lunghezza. Le stesse che i Daboot – composti da Luca Zironi (Wonder People), Alessio Ponta (rider punk-rock) e Matteo Botteon (rookie, o esordiente… Alla faccia!) – hanno regalato anche all’Eicma di Milano e nelle gare in Texas, ad Austin, quando sono giunti secondi agli X Games, le Olimpiadi del freestyle di questa disciplina con geni americani. In tutto i Daboot sono quindici e tra le varie iniziative va ricordata anche la Mototerapia, che coinvolge e aiuta ragazzi svantaggiati o disabili avvicinandoli al mondo del motocross.

Insomma una serata che non si dimenticherà facilmente per un’esibizione di oltre mezzora complessiva che ha affascinato i presenti e che ha “scortato” la popolazione casalese verso il gran finale (stavolta sì, per davvero) della Fiera di Piazza Spagna: un’onda enorme di persone si è infatti riversata sulle rive del Po e qui ha assistito al tradizionale incendio del Grande Fiume con i lumini liberati a pelo d’acqua dai volontari delle Canottieri Eridanea e Amici del Po e con i fuochi artificiali organizzati come sempre dalla Pro Loco grazie all’aiuto di alcuni sponsor. Inutile dire che lo show è stato apprezzato, come sempre accade da tempo immemore a Casalmaggiore.

Giovanni Gardani


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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