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Commissione Antimafia:
proposta a 5 Stelle
che diventa mozione

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Nella foto, M5S Viadana in un incontro elettorale coi cittadini

VIADANA – Il Movimento 5 Stelle di Viadana ha protocollato lunedì una mozione, da inserire nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del 28 luglio, per la costituzione della Commissione Antimafia e di promozione della cultura della legalità. Un’altra tappa importante per i pentastellati viadanesi che rientra in un percorso partito nel 2011 con diversi incontri pubblici e informativi grazie alla collaborazione di esperti del settore, e che ora potrebbe vedere per la prima volta nella storia viadanese la costituzione di una commissione specifica. “La novità della mozione – spiegano dall’M5S – sará appunto l’istituzione di una commissione permanente che preveda la partecipazione di tutte le forze politiche elette in consiglio comunale, ma sostenuta anche dalla collaborazione di professionisti, comitati di cittadini e associazioni di volontariato e di categoria al fine di indirizzare l’Amministrazione comunale alla predisposizione di idonei e incisivi strumenti per contribuire alla prevenzione e al contrasto del radicamento delle associazioni di tipo mafioso”.

La proposta dell’M5S prevede che la commissione si occupi anche della “promozione della cultura della legalità e dell’antimafia come elemento fondamentale per la crescita sociale, civile ed economica della comunità, coinvolgendo in modo particolare le scuole grazie alla promozione di progetti didattici”. Secondo la proposta presentata, la nuova commissione non comporterà ulteriori spese alle casse del Comune, infatti la partecipazione dei consiglieri alla stessa dovrà essere gratuita e i partecipanti rinunceranno al gettone di presenza.

“La Commissione Antimafia, oltre ad essere uno strumento concreto di proposte per l’amministrazione, sarà un forte segnale istituzionale di contrasto alle organizzazioni mafiose dopo le intercettazioni del 2006 del boss Lentini ‘Viadana è nostro” emerse nell’ “Operazione Pandora” e le dichiarazioni importanti del procuratore generale Pier Luigi Maria Dall’Osso che, all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2015, confermò il forte radicamento dell’ ‘ndrangheta nel territorio viadanese”. Da parte del Gruppo consiliare M5S “si auspica la discussione in aula nel prossimo consiglio e l’adesione unanime dei consiglieri sia per il valore della proposta, sia per le adesioni positive dei due candidati sindaco al ballottaggio in merito alle proposte avanzate dal M5S Viadana”.

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