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La musica del Festival
incontra l’arte
di Giuseppe Chiari

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Nella foto, una delle opere di Giuseppe Chiari in mostra al Diotti

CASALMAGGIORE – Venerdì 24 luglio alle ore 21,15 presso il Cortile Museo Diotti. E’ questa l’ultima data che il Casalmaggiore International Music Festival dedica alla musica contemporanea. L’appuntamento è l’ultimo di un trittico di serate per riproporre nella kermesse casalasca un repertorio contemporaneo con uno specifico programma dedicato. È CIME, Contemporary International Musical Exchange, coordinato dalla pianista e docente Megumi Masaky che per l’appuntamento casalasco sceglie composizioni di Giuseppe Chiari, grazie alle quali si ripercorre la storia (musicale) del gruppo Fluxus, che dal 1961 rivendica l’”artisticità” dei gesti più comuni ed elementari. Dopo George Brecht, Alison Knowles e Terry Jennings, è la volta dell’artista romano, che ha saputo coniugare musica, pittura e performance in una visione creativa eterogenea e complessa confluita naturalmente nel movimento di Gorge Maciunas. La serata permette al pubblico di approfondire l’esperienza musicale di Chiari, – fino al 26 luglio – presso il museo Diotti di Casalmaggiore con la mostra “Giuseppe Chiari – Quit Classic Music”. Un progetto sulla musica e per la musica in quanto suono e visione.

Un’esposizione che già dal proprio titolo dichiara la volontà come intenzione di riconnotare, ‘liberare’, ‘svincolare’, ‘rivedere’, non legare, poiché la musica non nasce ‘classica’ ma contemporanea. D’altra parte gli stessi Mozart, Bach, e Beethoven hanno rappresentato ai loro tempi la grande innovazione nella musica. “Giuseppe Chiari – Quit Classic Music” si apre con due opere significative degli anni Sessanta “Per Le mani” e “Coro”, proseguendo con quelle appartenenti al periodo degli anni ’80 e ’90, emblematiche della ‘Musica Visiva’ ideata da Chiari, e si conclude con quelle più recenti dove si propongono strumenti musicali veri e propri, incollati con nastro adesivo. Una figura affascinante quella di Chiari che il Casalmaggiore International Music Festival “ha regalato” al proprio pubblico in un richiamo tra arte e musica, esposizione ed esecuzione che arricchisce la kermesse di un coté non solo musicale.

La mostra Quit Classic Music è stata curata da Anna Vergine e Gabriele Fallini e realizzata grazie alla collaborazione dell’Archivio Giuseppe e Victoria Chiari di Firenze. Il festival di Casalmaggiore si conclude domenica 26 luglio alle ore 21.15 con il Concerto di Gala nel cortile di Palazzo Melzi a Casalmaggiore.

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