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Pomodori, raccolta
al via da Torricella:
“Annata di qualità”

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Nella foto, la raccolta a Torricella del Pizzo

TORRICELLA DEL PIZZO/RIVAROLO DEL RE – Temperature elevate, scarse precipitazione, un’estate rovente come non se ne vivevano da anni: il tutto ha anticipato i tempi della raccolta dei pomodori. In Lombardia il via ufficiale è stato dato dal Consorzio Casalasco del Pomodoro, nei campi di Torricella del Pizzo. “Siamo partiti con la lavorazione circa cinque giorni prima rispetto alla nostra media – fa sapere il responsabile agronomo del CCdP, Davide Rocca -. Questo caldo ci sta mettendo in difficoltà sull’irrigazione e la disponibilità idrica è sempre più limitata”.

Intervenire e raccogliere in fretta è il monito di Coldiretti: l’oro rosso non aspetta e il rischio di una maturazione così precoce è di non fare in tempo a raccogliere i pomodori pronti, che grazie alle temperature garantiranno quest’anno un prodotto di alta qualità. “Crediamo che sarà una buona annata – così Rocca -. I primi riscontri sono positivi. Le buone rese dovrebbero essere di 75 tonnellate per ettaro. Con una qualità superiore rispetto alla media”. Primi ad essere raccolti dal Consorzio Casalasco, i pomodori tradizionali da industria. A seguire i datteroni. A metà agosto sarà il turno della varietà di punta, quella col maggior concentrato naturale di licopene, un potente antiossidante.

I vertici del CCdP non nascondono preoccupazioni per le precipitazioni previste per il fine settimana: nonostante la prudenza, si prevedono oltre 750 quintali di pomodori per ettaro con una produzione totale che dovrebbe sfondare i 6 milioni di quintali, pari a circa il 23% dell’intera produzione del nord Italia, che si attesterà sui 2,6 milioni di tonnellate. In pratica, la Pianura Padana produrrà la metà di tutto l’oro rosso italiano.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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