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Fipav, rivoluzione
provinciale: il Casalasco
passa sotto Mantova

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Un movimento da 3mila tesserati, per quanto concerne la provincia di Cremona, con il traino ovviamente della grande impresa della Pomì Casalmaggiore. Eppure il panorama e gli orizzonti per la pallavolo provinciale cambierà: al centro della rivoluzione c’è proprio il Casalasco. La Fipav di Cremona, infatti, avrà una geografia e confini molto diversi rispetto a quelli che negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere.

La novità riguarderà la nostra pallavolo in particolare dalla stagione 2016-2017, dunque vi saranno dodici mesi per abituarsi alle modifiche: come precisato, il Casalasco viene toccato da vicino da questa novità. Cremona infatti resta in piedi ma ingloba una provincia più piccola, anche come numero di tesserati, come Lodi. Sarebbe parecchio scomodo per le varie squadre del Casalasco (tra giovanili e divisioni) sorbirsi trasferte da oltre 70 km e allora ecco la decisione di staccare idealmente la zona gravitante attorno a Casalmaggiore e di aggregarla a Mantova. In questo modo il comprensorio Oglio Po torna a riunirsi sotto la targa “Mn” in un nuovo comitato rinnovato ma probabilmente più comodo per alcune realtà casalasche come lunghezza di trasferte, dunque dal punto di vista logistico. Senza dimenticare che sfide tra team Casalaschi e formazioni di Viadana, Pomponesco, Dosolo e non solo sarebbero sentite come veri e propri derby nonostante la differenza di provincia di appartenenza.

Peraltro la base per la composizione dei primi gironi sarà geografica, dunque si eviterà una dispersione di energie (e benzina…), mentre in un secondo momento le squadre qualificate tramite playoff arriveranno a confrontarsi con orizzonti più ampi e trasferte più lunghe. Come però, del resto, è sempre stato. A sparire, nel complesso, saranno i comitati di Lodi, Lecco e Como. Resta in piedi Sondrio, che non ha un numero elevato di club iscritti ma per la propria conformazione geografica non poteva essere annesso ad altri comitati.

Giovanni Gardani

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