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Il Festival conquista
Villa Medici e torna
a casa per la chiusura

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Nella foto un momento del concerto a Villa Medici sabato sera

CASALMAGGIORE – Dopo avere conquistato Villa Medici del Vascello sabato sera, per una prima volta di eccezionale qualità davanti a circa 450 spettatori, alcuni dei quali rimasti anche in piedi per il tutto esaurito (lo scorso anno il concerto a San Giovanni in Croce venne annullato per problemi legati al maltempo), il Casalmaggiore International Festival torna a casa e chiude i battenti dopo tre settimane che hanno raccolto consensi unanimi.

Iniziato il 6 luglio, il Festival si chiude dunque domenica 26 per regalare alla platea un’ultima giornata molto intensa e al contempo concedere ai giovani studenti da tutto il mondo e ai maestri un proscenio conclusivo, che peschi il meglio della rassegna e insieme dia appuntamento all’anno prossimo. Alla serata di San Giovanni hanno partecipato anche il sindaco padrone di casa Pierguido Asinari e il primo cittadino di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni oltre ad Angelo Dossena, storico inventore del Recitarcantando negli anni ’70 e ’80 a Cremona e poi dirigente anche del teatro La Scala di Milano, nonché grande amico di Massimo Araldi, uno dei padri del Festival, assieme ad Angelo Porzani. Una serata realizzata in collaborazione tra i due comuni, l’International Academy of Arts, l’Istituto Musicale di Cremona Claudio Monteverdi, il Cremona Summer Festival, Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, la Camera di Commercio Cremona, il Consorzio Liutai “Antonio Stradivari” di Cremona e l’Associazione “Terre d’Acqua”. Un concerto che ha visto l’impegno di docenti e studenti, tra i quali il giovanissimo Ryan Wang, che già aveva stupito Santa Chiara, senza dimenticare i Mainzer Virtuosi, una sicurezza come al solito, e i Moa Quartet. Il programma è passato da Kreisler, a Tchaikovsky, a Bartòk, a Saint-Saens, ad Haydn, fino de Sarasate e Britten. Alla fine soft drink per tutti offerto dall’amministrazione comunale di San Giovanni in Croce.

Non si conosce invece il programma dell’ultima domenica di concerti, che prevede però quattro tappe. Una sorpresa, insomma, per tutti, con Ann Shih, direttrice del Festival, che si è riservata di scegliere i migliori brani dell’intera rassegna da riproporre in una sorta di antologia conclusiva. Alle 14.30 primo appuntamento in Aula Magna di Santa Chiara per il matinée di musica da camera; alle 17.45 invece concerto nel loggiato di Palazzo Melzi, dedicato agli archi; alle 19, sempre a Palazzo Melzi, ma nel loggiato, buffet in piedi gratuito per tutti, per prepararsi alle ore 21 alla rassegna del meglio del Casalmaggiore International Festival nel cortile sempre di Palazzo Melzi. Tra gli ospiti della serata finale anche il sindaco di Casalmaggiore Bongiovanni, mentre ad aprire il concerto della sera sarà l’ensemble Salieri diretto dal Maestro Fabio Fava.

Per l’occasione farà parte del gruppo anche il clarinettista concertista Josef Rosen, presenza costante del Festival, che si è detto entusiasta dell’invito. Il Salieri eseguirà quattro brani: una colonna sonora di Yashiro Takanashi, la Pavana op.50 di G. Faure, il concerto VI (III mov) di T. Albinoni e ” Il cavallo bianco” di R. Schumann. Oltre ai clarinettisti ci sarà anche il flautista Leonardo Bossi, componente storico dell’ensemble Salieri, che vedrà la partecipazione anche dei clarinetti Andrea Bresciani, Gabriele Rugini, Thomas Ruberti, Serena Pattacini e del clarinetto basso Fabio Fava. Poi sarò tempo di tracciare il bilancio e di pensare al ventesimo anno: ma le sensazioni sono ultra-positive e c’è da scommettere che alla cifra tonda il Festival arriverà col vento in poppa.

Giovanni Gardani

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