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Pixel Pugs, Casalasca
la nuova frontiera
dei giochi smartphone

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Nella foto i Pixel Pugs e una schermata del loro gioco

CASALMAGGIORE – Lavoro, di questi tempi, ve n’è poco e allora qualche volta bisogna avere coraggio e inventiva. Soprattutto ci vuole spirito d’iniziativa e magari la fortuna e la capacità di realizzare il sogno, pardon il mestiere, per il quale si è studiato. Così tre giovani ragazzi di Casalmaggiore, Luca Battistini, Matteo Rastelli e Daniel Sarzi Sartori, hanno unite le forze, si sono dati un nome, quelli di “Pixel Pugs”, letteralmente “carlini (inteso come razza di cane) di pixel, e hanno iniziato a buttarsi nel mondo potenzialmente sconfinato delle applicazioni per SmartPhone, una delle ultime frontiere in ordine di tempo offerte dalla tecnologia.

I tre giovani hanno aperto anche una canale di YouTube, sul quale da poche ore è possibile osservare il trailer di un gioco, “BirdsPop!”, che è anche la loro prima creazione. “Si tratta di un gioco gratuito per smartphone – spiegano i tre giovani – attualmente disponibile per Android sul Google play Store e in futuro pure per iOS (Macintosh per i profani) e Windows Phone. In BirdsPop! bisogna colpire gli uccelli del colore giusto prima che il tempo si esaurisca. Il punteggio potrà essere condiviso con i propri amici e si potrà accedere alla classifica globale”.

Un’idea semplice ma destinata a colpire nel segno, se pensiamo a quanti giochi per smartphone vengono scaricati ogni giorno: il fatto poi che si tratti di un passatempo gratuito e che sia estate, stagione in cui si può “perdere tempo” più volentieri, gioca a favore dello sviluppo dell’invenzione dei tre ragazzi. Curioso peraltro che i “Pixel Pugs” si presentino alla platea potenzialmente sconfinata di internet proprio nei giorni in cui al cinema esce un film “Pixels”, che riprende da una prospettiva particolarissima i videogiochi del passato, degli anni ’80 e ’90 in particolare. “Del resto – confermano i tre giovani – il nostro è un sogno che si realizza: siamo stati appassionati di Super Mario, mitico videogame simbolo della Nintendo, e già a 16 anni, ai tempi delle scuole superiori creavamo giochi ispirati a questa icona”.

Battistini, Rastelli e Sarzi Sartori promettono che questo è solo l’inizio di una lunga serie di giochi che usciranno per varie piattaforme e di genere diverso. “Intanto abbiamo raggiunto il nostro obiettivo – dicono – ossia divertirci e creare giochi unici. La speranza però è di fare di questo passatempo un lavoro stabile e duraturo”. L’augurio è che possano riuscirci: l’inventiva, in fondo, va sempre premiata.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • Anonymous

    Le idee vanno premiate… gioco idiota come tanti, sperando che raggiunga numerosi download per guadagnare qualche soldo! Un minimo di inventiva ci vuole ma chi fa queste app/giochi (che non si possono definire tali) vi prendono solo in giro! Vergona…

    • Luca Battistini

      Accettiamo qualsiasi tipo di feedback, ma parlare di “presa in giro” e di “vergogna” mi sembra un pò esagerato, no?
      Il gioco è unico nel suo genere, non esistono altre app con lo stesso meta-game,ci sono volute ore ed ore, notti intere di programmazione per svilupparlo,migliaia di righe di codice (pseudo C++) quindi, non tiriamo conclusioni affrettate senza aver la minima competenza
      Cordiali saluti.
      Luca, Fondatore PixelPugs.