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Amurt e la Rete:
il Carrello Sociale riparte
Aiuti anche per la mensa

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Nella foto un momento della conferenza stampa

CASALMAGGIORE – La Rete e Amurt ancora insieme: per un progetto che ufficialmente riparte e un altro che invece vive il suo anno zero, in fase sperimentale ma pronto comunque a mettere radici. Da un lato il Carrello Sociale del Progetto La Rete, finanziato con un totale di 7500 euro giunti dall’iniziativa Amurt di gennaio, con la pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza Garibaldi (5566 euro), e dal contributo di Fondazione Marcegaglia, sempre pronta a sposare iniziative di beneficenza importanti (in questo caso con 1934 euro). Dall’altra parte, grazie all’evento Amurt degli scorsi giorni dedicati al Freestyle in motocross, sempre sul “listone” di Casalmaggiore, 2500 euro destinati al Fondo di Solidarietà, che per la prima volta cerca di aiutare le famiglie in difficoltà nel pagamento della mensa scolastica, risolvendo così un problema che aveva scatenato furenti polemiche, anche politiche, nei mesi scorsi.

Presentati in sala giunta giovedì mattina alle 12, i due progetti hanno avuto la benedizione del sindaco Filippo Bongiovanni e anche del vicepresidente della Pro Loco Giangiacomo Maroli, che ha coordinato gli eventi Amurt e ha promesso di ripeterli presto, anche perché la sperimentazione ha funzionato in pieno. Gianfranco Salvatore, assessore ai Servizi Sociali, ha spiegato che il nuovo Carrello Sociale “non vuole soltanto dare un pacco di pasta a chi ha fame, e si parla di cinquanta famiglie sul comune di Casalmaggiore, ma anche conoscere questi soggetti, portando un aiuto anche morale e aiutando le persone in difficoltà a uscire dal guscio”. L’obiettivo di creare relazioni è stato sposato anche da Sara Valentini, assessore all’Istruzione, che ha ricordato che “l’aiuto, in ottica mensa, andrà alle famiglie che non godono dell’esenzione Isee (reddito sopra i 4mila euro, ndr) ma che comunque sono considerate fasce deboli”. Per la mensa, come detto, è una prima volta, per una misura temporanea, con fondo a esaurimento, che comunque proverà a non fermarsi all’anno scolastico 2015-2016.

Chiaristella Ferrari, in rappresentanza di Paolo Bocchi per Amurt, ha ricordato anche la partecipazione a livello di aiuti e contributi economici del Gruppo Persona Ambiente con il presidente Damiano Chiarini in primis, ripercorrendo le tappe di questa raccolta fondi straordinaria, mentre Chiara Alluisini, segretario generale di Fondazione Marcegaglia, ha spiegato che “il coinvolgimento di Amurt è stato decisivo per sposare questo progetto, dopo tanti interventi all’estero, in particolare ad Haiti”. La parola “rete”, ripetuta a gran voce da tutti, è stata considerata decisiva anche per il futuro, per un aiuto concreto su vari piani. Con un grazie distribuito con merito anche a Croce Rossa e San Vincenzo dè Paoli e soprattutto agli instancabili volontari di Amurt Federico Rizzi, Pietro Vezzosi e Giacomo Mori.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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