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Bozzolo e i Segrè,
un albero genealogico e
la memoria che vive

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Nella foto la delegazione dei Segrè presente a Bozzolo sabato

BOZZOLO – L’albero genealogico, con le varie ramificazioni, ce l’hanno stampato in verde sulla maglietta con la quale girano L’Italia. Sabato mattina i discendenti della famiglia ebraica Segrè sono arrivati da Israele e dalla California a Bozzolo per conoscere i luoghi dove vissero gli antenati. La delegazione, partita da Mantova, era composta dalle figlie del premio nobel Emilio Segrè e da molti altri discendenti sino a comprendere una decina di bambini in tenera età. Una delle signore componenti il gruppo era anche in stato interessante quasi a voler testimoniare senza mezzi termini la continuazione della generazione.

La giornata, che poi in serata ha ospitato l’incontro con due superstiti ebrei Leone Beniacar e Oskar Tenzer, è stata organizzata dall’Amministrazione comunale bozzolese che si è avvalsa della collaborazione di Giuseppe Valentini della Fondazione don Primo Mazzolari anche perché fu proprio il prete originario di Cremona il protagonista della salvezza dei due superstiti. Tornando alla famiglia Segrè il gruppo si è soffermato a lungo in piazza Europa davanti alla casa dove visse una parte della loro famiglia, prima di salire in Municipio per ricevere il benvenuto espresso da parte del sindaco Giuseppe Torchio con la consegna di importanti medaglie commemorative. Valentini invece ha fatto omaggio agli ospiti di copie del libro scritto a due mani da Ludovico Bettoni ed Emilio Segrè.

A nome di tutto il gruppo uno dei delegati ha poi ringraziato, in perfetto italiano, per l’accoglienza ricevuta dal comune di Bozzolo che ha permesso loro di conoscere e vedere da vicino i luoghi e l’ambiente da dove traeva origini la loro famiglia. A tradurre dall’italiano all’inglese i vari dialoghi una coppia di italo-messicani che per combinazione risiede a Paolo Alto in California, la stessa città da dove sono arrivati i Segrè in Italia. Era presente anche lo studioso di tradizione ebraica Giuseppe Minera di Pralboino che ha completato la visita, accompagnando la delegazione all’antico cimitero ebraico. In serata poi la seconda parte del programma con le testimonianze dei sopravvissuti Beniacar e e Tenzer intervistati dai giornalisti Luciano Ghelfi e Giovanni Paolo Fontana per Rai Storia, con i brani cantanti da Stella Bassani e la degustazione al bar Medau di dolci e piatti della tradizione israeliana.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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