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Viadana, il “Regno
del Marocco” hackera
il sito del comune

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Nella foto il sito del comune di Viadana oscurato dagli hacker

VIADANA – Il disegno della cartina del Marocco che risalta grazie al coloro rosso (con stella verde in mezzo) della bandiera marocchina e alcune frasi in inglese a corredo del tutto. Soprattutto un messaggio inquietante, che sembra ricordare da vicino quelli dell’Isis, non foss’altro che per lo stile, anche se sarebbero esclusi collegamenti di qualsiasi tipo.

Sorpresa sgradita per chiunque, tra la serata di domenica e la mattinata di lunedì, si sia trovato a navigare sul sito del Comune di Viadana. Sito istituzionale, chiariamolo, dunque necessario per avere informazioni ufficiali dall’amministrazione, che però è stato hackerato. Il problema è stato segnalato una prima volta attorno alle 23 di domenica e persiste ancora. E’ stata subito contattata l’azienda di Milano, che gestisce la piattaforma. Ebbene, l’hacker, molto probabilmente marocchino, che ha agito ha anche scritto il suo nome (un fake, di solito, in questi casi) scrivendo “closed by Abdellah Eimaghribi”. Il messaggio arriva dal “Regno del Marocco”, come è possibile leggere mediante traduzione, e rimarca che “il Sahara è marocchino e resterà tale”. Il messaggio di minaccia arriva poco dopo. “Se non vi piace questa cosa, fatevi saltare in aria o andate all’inferno”.

Infine un messaggio contro il Fronte Polisario (definito “Polizario People”), ossia il fronte di liberazione algerino che riguarda però tutto il Sahara Occidentale, stato autoproclamatosi e riconosciuto da 76 stati ma non dall’Onu. Si tratta della cosiddetta Repubblica Saharawi, dalla quale proprio poche settimane fa sono arrivati alcuni bambini curati dai comuni di Scandolara Ravara e da altri comuni della sponda parmense del Po. Un dettaglio e una coincidenza, si presume, nulla di più. Peraltro la Jihad africana (che, attenzione, non è l’Isis come viene universalmente inteso) spesso pesca proprio da questi campo Saharawi. “Si fottano – questo il messaggio – gli uomini del Polisario e tutti coloro che lo supportano e tutte le persone che vogliono combattere il regno del Marocco”. Segue l’invito a contattare l’autore di tale “impresa” con una mail e alcuni nomi in codice. Il sito del comune, lunedì mattina alle ore 8, è tuttora hackerato dunque inutilizzabile.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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