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Incendio alla Invernizzi,
prende fuoco il cippato
VVFF al lavoro di notte

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Nella foto i Vigili del Fuoco al lavoro e l’ingresso della ditta Invernizzi

SOLAROLO RAINERIO – I Vigili del Fuoco sono intervenuti da Cremona attorno alle 2.30 di mercoledì, dunque in piena notte, e alle 9 sempre di mercoledì mattina erano ancora pienamente impegnati per domare un grosso incendio che si è sviluppato nel grande cortile interno della ditta Invernizzi di Solarolo Rainerio, ubicata sulla strada per Gussola, nella cosiddetta zona delle cortecce.

Qui infatti l’azienda che lavora il legno e produce pannelli di compensato ammassa solitamente proprio le cortecce degli alberi che vengono poi polverizzate o comunque trasformate in cippato, utile anche per dare energia alle varie centrali a biomasse e non solo. Non è la prima volta che un incendio con caratteristiche simili si sviluppa alla Invernizzi, sempre nella stessa zona, per un fenomeno di autocombustione che con il caldo si ripete, anche se per fortuna raramente, proprio nei mesi estivi. Per questo, per rispettare gli standard di sicurezza, l’azienda di Solarolo è dotata di una squadra interna di primo intervento, che però evidentemente la scorsa notte non è bastata.

Da qui la chiamata ai Vigili del Fuoco di Cremona, prontamente intervenuti sul posto e attivi tutta notte per domare le fiamme e, in seconda battuta, il fumo, ancora molto alto e visibile alle 6 del mattino dal centro abitato, come ha confermato il sindaco Gianpietro Zaramella, e il cui odore acre si poteva distintamente avvertire anche alle 9 di mercoledì. Aiutati da alcuni mezzi meccanici della ditta, che hanno rimosso il cippato e aiutato in questo modo l’acqua ad estinguere l’ultima parte dell’incendio, i Vigili del Fuoco di Cremona assieme ad alcuni operai hanno lavorato incessantemente per evitare che l’incendio interessasse una quantità ancora più vasta delle montagne di cippato che si trovano in quel cortile. Difficile calcolare, al momento, il danno: di sicuro, e per fortuna, nessuno è rimasto ferito o intossicato, tanto che nessuna ambulanza è dovuta intervenire sul posto.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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