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Bozzolo, le dimissioni
di Scognamiglio: “E’
un gioco al massacro”

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Nella foto, il municipio di Bozzolo e Nicola Scognamiglio

BOZZOLO – Cerca di assopire la delusione e l’amarezza con una breve vacanza a Torre del Greco: Nicola Scognamiglio è partito da Bozzolo martedì mattina dopo aver rassegnato le dimissioni da vicesindaco nelle mani del primo cittadino Giuseppe Torchio. Tra una sosta e l’altra, nelle aree di servizio, Scognamiglio è risucito a riassumere la situazione: “Io non sono né razzista né populista, desidero solo prendermi a cuore i problemi a differenza di chi sta al bar a criticare”: questo ha voluto aggiungere alle motivazioni riguardo la presentazione delle dimissioni da vicesindaco e assessore alle nuove povertà. “Sono stato accusato di aver assunto una posizione leghista per la questione dei profughi a Bozzolo. Ma allora leghista lo è diventato pure Palazzi sindaco di Mantova che la pensa come noi”. Nicola Scognamiglio motiva le sue dimissioni con l’attacco e le critiche sopraggiunte dal capogruppo del Pd in Consiglio Comunale. “Noi eravamo stati eletti come lista civica e adesso Cinzia Nolli è entrata nel direttivo del Pd e da quel gruppo arrivano le critiche per la posizione mia e del Sindaco riguardo le proccupazioni derivanti dall’arrivo dei profughi nigeriani a cui si devono riconoscere diritti maggiori rispetto ai tanti poveri che già assistiamo a Bozzolo. Anche il sindaco deve rendersi conto di questa discrepanza in seno alla maggioranza. Io personalmente a questo gioco al massacro non voglio più sottostare”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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