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Lidio, il lieto fine:
ritrovato con in mano
la foto del padre

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Nella foto, Lidio Gandolfi

BOZZOLO – Si è conclusa felicemente la vicenda che ha coinvolto Lidio Gandolfi il cui allontanamento da casa aveva suscitato non poche apprensioni. Per due giorni si erano attivati Carabinieri, Protezione Civile e persino un gruppo di cacciatori che conscevano bene la famiglia avendo gestito per anni l’edicola in piazza. Lo stesso sindaco di Bozzolo, Giuseppe Torchio, si era preoccupato in prima persona anche perchè il 34enne, assunto con una borsa lavoro dai Servizi Sociali aveva lasciato solo un biglietto diretto alla mamma con scritto “Torno subito”. Invece per due notti non si era saputo più nulla di lui. In bicicletta, si è poi appreso, aveva raggiunto Cividale, Spineda recandosi poi ad una festa a Sabbioneta. Giunto non si sa come a Viadana i Carabinieri, vedendolo scosso per la morte del padre avvenuta poche settimane fa e di cui stringeva tra le mani una foto, avevano pensato di farlo portare in ambulanza al Pronto Soccorso dell’Oglio Po da dove, però, con un pretesto si era allontanato. Nella notte tra mercoledì e giovedì i Carabinieri lo hanno nuovamente rintracciato ancora all’Oglio Po dove il primario Minervino ha trovato per lui una sistemazione nonosatnte i posti letto esauriti. Il sindaco Torchio avvisato in piena notte si è recato immediatamente a far visita al 34nne trovandolo in buone condizioni: “Questa vicenda per un certo aspetto negativa ha avuto un risvolto positivo con l’attivazione di un’aggregazione tra il Cps di Viadana e la struttura di Casalmaggiore in maniera tale da evitare d’ora in avanti di dover ricorrere al poco raggiungibile Ospedale di Pivee di Coriano per risolvere situazioni di questo tipo”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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