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Vidiceto si mobilita:
buone notizie per
l’ambulatorio di frazione

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Nella foto l’ingresso dell’ambulatorio di Vidiceto

VIDICETO – La piccola frazione di Cingia de’ Botti si è mobilitata per difendere un servizio essenziale, quale è l’ambulatorio medico. L’allarme è stato lanciato qualche giorno fa dal sindaco Pierpaolo Vigolini, il quale ha comunicato che, a seguito delle ispezioni del distretto Asl di Casalmaggiore, obbligatorie presso gli ambulatori medici in occasione di ogni cambio del medico di base, è emerso che l’ambulatorio di Vidiceto non può rimanere dov’è adesso, ovvero presso l’infermeria della struttura “Il portico”.

«A nulla – sosteneva allora Vigolini – sono valse le nostre accorate richieste, sia presso il distretto Asl di Casalmaggiore, che presso il responsabile provinciale del “Dipartimento di cure primarie”, di considerare che in 13 anni di convivenza è sempre funzionato tutto perfettamente e che, anzi, questa soluzione rappresenta un virtuoso esempio di ottimizzazione di risorse, cosa cui lo stato centrale continuamente ci richiama. Ci è stato riferito che le ispezioni vengono fatte solo quando cambia fisicamente la figura del medico e ciò che è avvenuto 13 anni fa (ovvero il beneplacito che certamente è stato dato per l’utilizzo congiunto dello stesso ambiente come infermeria da parte del Centro Disabili e come ambulatorio medico per il medico di base) non fa testo. La problematica emersa è la seguente: una struttura sanitaria come un ambulatorio medico non può utilizzare gli stessi spazi che utilizza una struttura socio-sanitaria come il Centro Diurno Disabili “Il portico”, seppur in momenti diversi. La legge lo impedisce, per altri casi simili nel nostro distretto non è stata applicata alcuna deroga, quindi non esiste alcuna possibilità di fare andare avanti le cose come è stato per 13 anni».

Lanciato l’allarme, il sindaco ha convocato in fretta una riunione coi cittadini di Vidiceto, che si è tenuta martedì in sala consigliare, finalizzata a condividere con loro il percorso per salvare il servizio. Assieme ai tanti cittadini e ai tecnici che il Comune ha subito attivato, erano presenti il medico di famiglia Dr. Gianmario Corbani, la responsabile del CDD “Il portico” Dr.ssa Simona Baldazzi e un rappresentante del distretto Asl di Casalmaggiore.

Fortunatamente le ultime notizie giunte sono positive, anche se prima di cantare vittoria è meglio attendere. «Abbiamo raccolto – affermava Vigolini – i pareri delle varie sezioni Asl (ambulatorio medico, centro disabili, igiene), che sono stati tutti favorevoli. Quel che manca è la garanzia che l’area necessaria per ospitare l’ambulatorio, di circa 10 metri quadrati, non incida sulla superficie accreditata alla cooperativa, che potrebbe comportare diminuzioni di utenze. Se così non sarà, il problema sarà risolto e potremo iniziare i lavori».

Infatti in ogni caso sarà necessario separare l’ambulatorio comunale da quello de “Il Portico”, quindi lo spazio diventerà in ogni caso molto più piccolo. «Non importa – chiude Vigolini -, a Vidiceto ci sono tanti anziani e faremo di tutto per mantenere il servizio. Fare i due chilometri che portano a Cingia per tante persone è un disagio. Ormai manca solo un tassello, il via libera da parte della cooperativa. Ora sono più ottimista».

Vanni Raineri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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