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Bozzolo, il giallo
delle dimissioni del
capogruppo Cinzia Nolli

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Nella foto, il Pd di Bozzolo

BOZZOLO – Decreti di nomina illustrati, discussi e poi stracciati davanti al sindaco. Dimissioni presentate via email però mancanti della necessaria firma e quindi non regolari. Un thriller senza fine. Non si saprebbe come altro definire la situazione sempre più complicata e contorta che sta sconvolgendo l’Amministrazione Comunale di Bozzolo. Secondo le ultime notizie riportato dalle “badanti” che sono quel gruppo maschile sempre informato, seduto di prima mattina sulla panchina sotto le le finestre del Municipio, adesso la frittata sarebbe già stata fatta. Questo per una serie di sorprendenti eventi accaduti tra mercoledì sera e giovedì mattina. Ammesso che il termine sorprendente abbia ancora un significato in questa vicenda piena di colpi di scena simile proprio alla trama di un giallo. Mercoledì sera dunque a Bozzolo era riunita la Giunta e alla fine di tutti i temi trattati, il Sindaco Giuseppe Torchio ha cominciato a introdurre l’argomento più scottante della serata, quello relativo alla situazione di Nicola Scognamiglio le cui dimissioni da vicesindaco dovevano essere per forza accettate almeno per “accontentare” i sei della maggioranza, che tale condizione avevano imposto per rimanere. Torchio, come da indiscrezione pubblicate, già da alcuni giorni aveva cominciato a pensare al capogruppo di maggioranza Cinzia Nolli quale ideale sostituta di Scognamiglio. La scelta però sembra non soddisfacesse un’altra importante pedina di Giunta, Sergio Nardi già ai lavori pubblici. Ci deve essere stata un po’ di melina, qualche contrasto pesante, certamente delle veementi discussioni al punto che la Nolli, dopo aver chiesto al sindaco di lasciarla perdere gli ha preso dalle mani il decreto di nomina strappandoglielo sotto gli occhi. Mille coriandoli di carta volati per aria davanti alle bocche spalancate dei presenti raggelati da una simile clamorosa plateale reazione. Ma le sorprese non dovevano finire qui perché l’indomani cioè giovedì mattina dal suo ufficio la Nolli batteva sul personal computer una lettera di dimissioni inviandola all’Ufficio protocollo del Comune. Dimissioni che per fretta o distrazione, dicono i soliti ben informati, non sarebbero state firmate e quindi irregolari. Avrà provveduto a sistemare la questione come andava fatto? Abbiamo cercato di chiederlo direttamente all’interessata la quale al telefono prima ha risposto di essere impegnata con la mamma aggiungendo di seguito un cortese ma fermo “Guardi non ho intenzione di rilasciare nessuna dichiarazioni”. Buio pesto sul futuro di questa Amministrazione che era partita col vento in poppa grazie ad una fortissima spinta  ricevuta dagli elettori.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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