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Supercoppa, ciao
Cremona: Master Group
la sposta a Novara

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CREMONA/CASALMAGGIORE – Ciao Cremona, la Supercoppa Italiana migra a Novara. Proprio così. Nonostante il tentativo del Comune di mettere una pezza, che però alla fine s’è trasformato in un clamoroso autogol. Talmente evidente che dagli uffici comunali è prima partito un comunicato rivolto a Master Group Sport, la società che cura l’evento, alle 17.40, e poi, un’ora dopo un’altra mail che ha “annullato” lo stesso documento, anche se il Comune in serata ha smentito di aver fatto retromarcia. Troppo tardi, sia per Master Group che per la Lega Volley, ormai irritati dalla situazione e da continui ritardi. Già, ma quale era il contenuto di questo comunicato, a firma del sindaco Gianluca Galimberti? Di fatto, si chiedeva a Master Group di “accontentarsi” di avere a disposizione il PalaRadi di Cremona non più dalle 12 di venerdì 9 ottobre e per l’intera giornata di sabato, bensì dalle ore 20 dello stesso venerdì. Tutto questo per venire incontro alle esigenze della Vanoli Cremona, che chiedeva di non rinunciare all’allenamento del venerdì pomeriggio, previsto attorno alle 17. Un pasticcio, al quale il presidente della Lega Volley Mauro Fabris ha risposto in modo eloquente: “Questa richiesta equivale a un no, a questo punto le condizioni per disputare la Supercoppa a Cremona non ci sono più”.

Lo stesso Fabris, contattato telefonicamente dopo avere ricevuto il comunicato, è stato chiaro. “Master Group organizza eventi anche per la Juventus e la Nazionale italiana di calcio e non ha mai vissuto una situazione grottesca come questa: a Vicenza, pur essendo il palazzetto in gestione principalmente al volley, abbiamo spostato alcuni allenamenti per poter organizzare un master di tennis. Questo per dare l’idea”. E’ irritato Fabris, che non vuole sentire parlare di paragoni rispetto alla situazione del maggio scorso, quando a Trento la finale Scudetto di volley maschile si giocò a mezzogiorno, per non spostare la gara di playoff di basket, da disputare nel tardo pomeriggio nello stesso palazzetto. Quello è un caso diverso, fa capire Fabris: infatti si parlava di una finale e di una gara di playoff, dunque di due eventi decisivi, pur in modo diverso. Stavolta invece si fa saltare una Supercoppa Italiana, che Cremona non ha mai ospitato prima, per un allenamento quando siamo alla seconda giornata di campionato.

Una situazione gestita male, per la quale paga tutta la Cremona sportiva. E adesso che fare? “Entro le 18 volevamo una risposta e questa risposta, alle 17.40, era un cambio di condizioni, al quale non possiamo sottostare, anche perché il venerdì pomeriggio sarebbe servito a Casalmaggiore e Novara per allenarsi e preparare il match, da regolamento. Se poi il Comune ha cambiato idea e s’è rimangiato il comunicato, per noi è comunque tardi”. La beffa per la Pomì è clamorosa: la Supercoppa, infatti, potrebbe giocarsi a Novara. “A Gorizia e Trieste abbiamo già detto no, dunque ci resta Novara come unica alternativa. Ma ci riuniremo domani (mercoledì, ndr), dunque di ufficiale non c’è nulla. Certo, però non ci restano molte strade”. Peraltro Fabris evidenzia un controsenso che potrebbe verificarsi anche in futuro. “La Pomì è Campione d’Italia, dunque, avendo noi un accordo con Rai Sport, è possibile che le gare delle rosa siano ambite e che per queste venga richiesto l’anticipo o il posticipo dalla stessa tv nazionale. Dopo questo precedente, però, il rischio è che i “problemi interni” tra Pomì e Vanoli possano emergere ancora: e come Lega non possiamo permetterci rischi”. Domani, mercoledì, quasi certamente la decisione ufficiale: ma le parole di Fabris lasciano poco spazio a dubbi e fantasie. 

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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