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Museo del Bijou
sugli scudi all’edizione
2015 di Homi Milano

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Nella foto, da sinistra: Lanzoni, Zani, Frigerio, Albani, Cappello, Simona e Federico Scala, Albani

RHO (MI) – L’edizione 2015 di Homi, il salone degli stili di vita, andato in scena dal 12 al 15 settembre presso la zona fieristica di Rho (Milano), ha visto per la prima volta la presenza anche del Museo del Bijou di Casalmaggiore: il conservatore, Letizia Frigerio, è stato fra i relatori della tavola rotonda organizzata da Alba Cappellieri sul tema “Il Bijou italiano: traiettorie tra tradizione e futuro’’, insieme a Giovanni Micera, direttore della rivista Preziosa Magazine, Federico Poletti, editor and trend searcher, e Lino Raggio, fondatore del marchio Sharra Pagano. Insieme alla Cappellieri, docente di Design al Politecnico di Milano, moderava l’incontro Cristian Preiata, direttore di Homi. Il conservatore del museo casalasco ha raccontato la storia delle fabbriche bigiottiere locali, la ricchezza del patrimonio esposto, le prospettive e le attività portate avanti per la valorizzazione del passato e del futuro del bijou italiano. Alla trasferta milanese hanno preso parte anche Paolo Zani e Miro Lanzoni, dell’associazione Amici del Museo del Bijou: una preziosa occasione per far conoscere, a studiosi, fabbricanti (nuovi e storici), appassionati e professionisti del settore, la peculiare realtà culturale di Casalmaggiore. Tra l’altro, presso Homi era allestita una importantissima mostra dedicata a “La Dolce Vita e il bijou tra gli anni 50 e 60”, curata da Alba Cappellieri e Bianca Cappello: tra i protagonisti principali dell’esposizione, i gioielli di Ornella, il marchio milanese di Maria Vittoria Albani cui il Museo del Bijou ha dedicato una straordinaria mostra monografica la scorsa primavera.

dal sito del Museo del Bijou

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