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‘Noi di Bozzolo’
all’attacco di Torchio:
“Il Re è nudo”

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Nella foto, il municipio di Bozzolo

BOZZOLO – “L’atteggiamento di Giuseppe Torchio si sta dimostrando ogni giorno più irresponsabile ed egoista”: parole del gruppo consiliare Noi di Bozzolo, che torna ad accusare il sindaco, reo di on aver risposto alle domande di verifica della maggioranza. “E’ passato più di un mese dalle dimissioni del Vice Sindaco Nicola Scognamiglio e le nostre richieste sono cadute nel vuoto. Questo atteggiamento non solo è antidemocratico, non conforme alle indicazioni del TUEL ma anche profondamente irresponsabile”. “Per l’art. 46 TUEL – specifica il gruppo – la figura del vicesindaco è necessaria ed imprescindibile perché vicario del Sindaco in quanto stabilmente destinato ad esercitare le funzioni del titolare della funzione nel caso di sua mancanza, assenza o impedimento, con la conseguenza che a lui spettano tutti i poteri spettanti al titolare della funzione con il limite temporale connesso alla durata della vacanza. In particolare, nel caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall’esercizio della funzione ai sensi dell’art. 59, TUEL, il Sindaco è sostituito da un vicesindaco (art. 53, comma 2, TUEL) che è nominato dallo stesso Sindaco contestualmente alla nomina dei componenti della Giunta (art. 46, comma 2, TUEL)”.

‘Noi di Bozzolo’ sottolinea in particolare che “il vicesindaco svolge poi le funzioni del Sindaco anche nel caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco stesso (art. 53, comma 1, TUEL)”. In tal modo, “il Sindaco espone il comune ad un rischio di commisariamento qualora lui non fosse più in grado di reggere lo stesso, e il Sindaco sa benissimo che si avvicina la sentenza di Appello circa la sua ineleggibilità”. “Ci spieghi – si interrogano i consiglieri di ‘Noi di Bozzolo -, quali siano le ragioni per cui continua a rimandare questa nomina: non ha più le redini della maggioranza o intende strumentalmente accusare l’opposizione qualora alla sua decadenza arrivasse un commissario? Già alla prima sentenza aveva dimostrato di non volere eredi al suo mandato, impedendo di fatto al Vice Sindaco Scognamiglio di assurgere al ruolo di facente funzioni, per mantenere la reggenza del Comune. Manie di protagonismo e frammentazione della maggioranza. Oggi il Sindaco espone il Comune a un rischio di Commissariamento, deliberatamente e incurante delle conseguenze che le sue non decisioni potrebbero avere sulla cittadinanza, il tutto con l’unico scopo di eventualmente far rimpiangere la sua persona e non creare spazio per nessuno che non sia lui. Il Re senza eredi ma, ad ogni buon conto, ormai è chiaro: il Re è nudo”.

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