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Amianto, il Noe mette
sotto sequestro un’area
di 2500 metri quadrati

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Nella foto, il blitz del Noe a Isola Pescaroli

ISOLA PESCAROLI (SAN DANIELE PO) – Un’area di 2500 metri quadrati a due passi dal Grande Fiume, ad Isola Pescaroli, frazione di San Daniele Po, è stata messa sotto sequestro dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Brescia. Uno stabile del valore stimato di due milioni di euro in cui operavano due aziende milanesi e le cui condizioni sono da anni oggetto di segnalazioni da parte dei residenti e del sindaco Davide Persico. Il blitz degli uomini del Noe si è reso necessario per la presenza di materiale riconducibile all’amianto, ormai in avanzato stato di degrado. Le fibre esposte all’aria, come riportato dall’indagine dei Carabinieri, hanno un altissimo indice di volatilità e rappresentano un pericolo per la salute dei residenti di Isola Pescaroli e per l’ambiente circostante una struttura in disuso da oltre vent’anni.

L’area sotto sequestro era stata utilizzata da due società immobiliari milanesi tuttora in fallimento. Le condizioni dello stabile, oggi, sono di totale abbandono: la preoccupazione dell’amministrazione comunale di San Daniele Po riguarda anche il rischio di crollo di una struttura inserita nell’abitato di Isola Pescaroli, vicina all’argine e ad una delle principali vie della frazione cremonese. Insieme ai militari del Noe, è intervenuta anche la Polizia locale. Col sequestro dell’edificio è stata poi interessata la procura della repubblica presso il tribunale di Cremona. I Carabinieri sono ora al lavoro per individuare i responsabili e per eseguire ulteriori accertamenti tecnici, per valutare rischi, danno ambientale e opere di bonifica necessarie.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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