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Sanità, anche Malvezzi
sostiene il distretto
Oglio Po

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Nella foto, Carlo Malvezzi

CASALMAGGIORE – “Valuto molto positivamente il fatto che il mondo politico istituzionale e degli operatori sanitari del territorio viadanese e casalasco si stia confrontando sulla prospettiva di costituire, nell’ambito della istituenda ATS Val Padana, comprendente i territori di Cremona e di Mantova, un ambito distrettuale casalasco viadanese con lo scopo di una corretta programmazione dei servizi sanitari e socio-sanitari a beneficio dei cittadini”. Lo ha detto Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra. “L’articolo sette della nuova legge 23 prevede espressamente la possibilità di integrazioni interaziendali con lo scopo di garantire il miglior servizio possibile, prassi peraltro già operativa in questo territorio. È il caso dell’ambito della salute mentale che avviene sotto un’unica regia affidata all’unità operativa dell’Oglio Po, la quale, con i colleghi provenienti dall’Ospedale Carlo Poma di Mantova, garantisce la cura dei pazienti, evitando loro di percorrere distanze notevoli per sottoporsi alle cure. Questi accordi interaziendali, attualmente applicati solo ad alcune specialità, qualora venissero estesi alla totalità dei servizi da erogarsi al territorio, necessiterebbero di un’unica regia per evitare appesantimenti burocratici-amministrativi con ricadute negative per il servizio agli utenti: non si possono disperdere energie e risorse per alimentare la burocratica a discapito dell’effettiva cura del paziente. Se è corretto che la politica lavori per raggiungere un compromesso alto tra le istanze dei territori e degli operatori, questo non può avvenire prescindendo dal miglior bene per i cittadini. Per questo ritengo ancora oggi che il tempo che ci divide dal 31 ottobre, termine fissato dal Presidente Maroni per rivedere l’allegato alla legge 23, possa veramente essere dedicato a focalizzare l’attenzione sulla proposta migliore per i nostri cittadini che, a tutti noi, chiedono servizi efficienti ed efficaci. Credo che ci siano ancora le condizioni per scegliere la strada migliore. Io sono convinto che la strada maestra sia la costituzione del distretto casalasco viadanese e che l’erogazione dei servizi di tutto il territorio debba essere affidato all’ASST di Cremona. Recuperando lo spirito che ha guidato gli amministratori che hanno favorito la costruzione dell’Oglio Po, e mettendo da parte quegli inutili campanilismi che distraggono da ciò che è essenziale, il nostro territorio può ancora dare prova di buona amministrazione e vero interesse al bene comune. Io sono disponibile a proseguire con tutti questo lavoro e per questo intendo convocare a breve un incontro con tutti i soggetti interessati”.

redazione@oglioponews.it

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