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Pomì, dopo il Rotary
anche i tre Panathlon
omaggiano le rosa

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Nella foto il gruppo alla conviviale del Panathlon

CREMONA – Sono arrivate in ritardo, nel salone appositamente allestito dalla Canottieri Bissolati, storica società del remo cremonese, in via Riglio, ma con una più che valida giustificazione: avevano infatti terminato alle 19.30 l’allenamento al PalaBaslenga, prima di partire alla volta di Cremona. Così, dopo la conviviale del Rotary a Casalmaggiore lunedì, la dirigenza e le ragazze della Pomì Volley sono state applaudite anche da 120 soci dei tre Panathlon Club della provincia, Cremona, Crema e Casalmaggiore per una serata davvero riuscita. Attorno alle 20.45 sono dunque arrivati e hanno preso posto al tavolo delle autorità il presidente rosa Massimo Boselli Botturi, il nuovo coach Massimo Barbolini e le giocatrici Lucia Bacchi, Rossella Olivotto e Imma Sirressi. Una serata dall’alto valore istituzionale, tenendo conto della presenza anche del presidente del Coni regionale Oreste Perri, del delegato per Cremona Achille Cotrufo e dei tre assessori allo sport, Mauro Platè per Cremona, Walter Della Frera per Crema e Giuseppe Scaglioni per Casalmaggiore. Con loro anche Fabio Galli, consigliere federale per la pallavolo e socio del Panathlon cremonese, Luca Pavesi, presidente provinciale Fipav, oltre ovviamente ai tre presidenti dei club.

Da Barbara Bodini, numero uno del Panathlon casalasco Oglio Po era partita qualche mese fa, subito dopo lo Scudetto, l’idea di organizzare una conviviale inter-club, subito accolta da Cesare Beltrami per il Panathlon di Cremona, che s’è preso l’incarico di organizzare, nel cuore della provincia, la celebrazione di un titolo che ha casa a Casalmaggiore ma di fatto ha fatto palpitare i cuori di un territorio intero. Questo il senso del messaggio lanciato anche da Angelo Branchi, numero uno del Panathlon Crema, e in particolare dal Governatore area 2 Lombardia Lorenzo Branzoni, che da buon pavese ha ricordato con nostalgia i tempi dei derby con Casalmaggiore in A2, augurandosi che anche Pavia, ora in B1, possa presto tornare in auge per nuove sfide con le rosa in massima serie. Da tutti gli ospiti non è stato evidenziato soltanto il carattere comunitario di questa impresa, che ha fatto palpitare tutta la provincia di Cremona, ma anche il valore di esempio che uno sport pulito come la pallavolo mostra verso le giovanissime leve iscritte ai vari settori giovanili sparsi nel territorio.

Una serata riuscita che, dopo l’inno d’Italia cantato da tutti i 120 soci nella sala e la cena, ha visto la premiazione della Pomì Casalmaggiore: al club sono andate la targa dei tre Panathlon uniti e anche quella del Coni Lombardia, consegnata da Perri, mentre la società ha ripagato l’ospitalità donando uno dei palloni utilizzato nella finale di Novara autografato da tutte le giocatrici protagoniste del successo. E a tal proposito, tante domande sulla cavalcata e sull’impresa Scudetto sono state indirizzate in particolare a Imma Sirressi, mentre alcuni video dei punti decisivi del PalaTerdoppio nella magica serata del 16 maggio scorso hanno provocato, ancora una volta, stupore e brividi.

Giovanni Gardani

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