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Rotary, dall’Australia
in visita a Casalmaggiore
e le sue bellezze

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Nella foto di gruppo gli australiani in visita a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Non è passata inosservata, durante l’ultima conviviale del Rotary a Casalmaggiore presso la sede della Canottieri Eridanea, la presenza di otto soci australiani che, tra camicie e cravatte sgargianti, si sono sforzati di ringraziare tutti in italiano, strappando più di un applauso per la loro presenza e simpatia.

Gli otto australiani arrivano da Brisbane, nella regione del Queensland, e non erano a Casalmaggiore per caso. Il progetto Rfe, infatti, è attivo da diversi anni e consente ai soci dei Rotary sparsi nel mondo di sfruttare, per così dire, anche un veicolo turistico: di fatto lo scambio avviene con una sorta di database di richieste che vengono poi perfezionate grazie alla disponibilità di altri soci ad ospitare, in casa propria, chi arriva dall’estero. Una sorta di scambio culturale e turistico, appunto, che agli otto soci australiani ha dato la possibilità di assistere ad una serata davvero speciale, con la premiazione, appunto, della Pomì Casalmaggiore, alla quale è stata conferita l’onorificenza Paul Harris.

Il tour casalese degli otto soci di Brisbane è durato da domenica a martedì scorso: gli stessi, del resto, erano in arrivo da Milano e sono poi ripartiti alla volta di Brescia, dunque hanno avuto la possibilità di conoscere buona parte della Regione Lombardia e non solo. Il socio ospitante, infatti, come da accordi nel progetto Rfe, si occupa anche di organizzare un minitour per mostrare le bellezze del territorio. “Noi abbiamo fatto conoscere Casalmaggiore col suo maestoso argine del fiume Po – spiega Romina Stringhini del Rotaract – e abbiamo organizzato una sosta al campo di scuola guida voluto dal Rotary e intitolato a Casu. Abbiamo anche organizzato visite sia a Colorno, che a Cremona e Mantova. Purtroppo non siamo riusciti a portarli a Sabbioneta perché lunedì i principali monumenti erano chiusi. A Cremona, in particolare, i nostri ospiti sono rimasti davvero colpiti dalla maestria e dalla classe di un liutaio specializzato”. La sera poi spazio alla conviviale, lunedì, o a cene comunque comunitarie, per dare modo agli ospiti, così lontani da casa, di sentirsi meno soli e per riuscire a migliorare anche la situazione a livello comunicativo: con un numero maggiore di presenze, infatti, è stato più semplice trovare qualcuno che parlasse bene la lingua inglese…

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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