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‘Chi l’ha visto?’ torna
a far luce sul caso
di Arianna Zardi

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Nella foto, Angelo e Sara Zardi nella trasmissione ‘Chi l’ha visto?’

CASALMAGGIORE / TORRICELLA DEL PIZZO – È andato in onda in tarda serata il servizio di ‘Chi l’ha visto?’ sul caso di Arianna Zardi, la ragazza di Casalmaggiore trovata morta nel 2001 in una roggia a Torricella del Pizzo. All’interno della trasmissione di Rai 3 mercoledì sera poco dopo le ore 23,30 e sino a mezzanotte si è parlato del giallo della 24enne sulla cui morte ancora non si conoscono le cause ed il movente. In onda si sono visti i luoghi della tragedia e le interviste a vari personaggi tra cui il padre di Arianna, Angelo Zardi, quando ancora era in vita, dipendente comunale che sin dal primo momento davanti alle telecamere aveva sostenuto che la figlia non poteva essersi suicidata come da principio le indagini sembravano indicare. C’è voluta l’insistenza del legale di famiglia, l’avvocato Bertoletti di Piadena per convincere la magistratura a riaprire le indagini che hanno ricevuto una spinta determinante grazie alla disponibilità del gip Guido Salvini.

Quest’ultimo ha spiegato che all’epoca non esistevano le tecniche attuali che hanno consentito di trovare tracce biologiche sugli indumenti intimi di Arianna. Adesso sarà possibile il raffronto delle tracce con quelle di alcune persone attraverso il DNA. “Naturalmente non sottoporremo tutta la popolazione di Casalmaggiore e dintorni agli esami ma solo quelli che facevano parte della sua cerchia di amicizie”. Anche se il fatto che qualcuno abbia avuto rapporti sessuali con la giovane non significhi che poi l’abbia uccisa, è stata la conclusione del servizio televisivo. Toccante l’intervista alla sorella di Arianna, Sara Zardi. “I miei figli mi chiedono sempre come sia morta la loro zia e dopo 14 anni mi sembra giusto dare loro una risposta”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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