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I Borghi più Belli
del comprensorio stanno
con il Gal Oglio Po

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Nella foto, a sinistra Castelponzone, a destra Sabbioneta

SCANDOLARA RAVARA / SABBIONETA – “Un dialogo prima impensabile”: così esordisce Velleda Rivaroli per inserirsi nel dibattito sul GAL Oglio Po Terre d’Acqua. Una voce che ha il valore di un Borgo più Bello d’Italia, quel Castelponzone che può essere occasione di rilancio per un piccolo paese e non solo, riconoscimento nazionale che va oltre l’autoreferenzialità. “Io credo che ignorare un lavoro di rete capillare e faticoso o, addirittura, denigrarlo sia un’operazione che parla da sé. Abbiamo assistito a fine marzo alla presentazione del primo Sistema di Promozione del territorio, in una serata dove il GAL era sul palco con Sabbioneta e Casalmaggiore, per valorizzare in modo unitario gli sforzi di ciascuno. Tutti i Comuni in un unico portale, un profilo Facebook che da Sabbioneta promuove tutti noi, un sistema web gis che si raccorda con quello regionale, video che molti di noi stanno utilizzando per raccontarci fuori dai nostri confini. Non era mai stato fatto nulla di simile prima: non è solo opera del GAL, certo, ma la disponibilità di una realtà come Sabbioneta, Città Ideale e Sito Unesco che può garantirci un traino turistico di oltre 40.000 presenze registrate all’anno per esempio, sarebbe caduta nel vuoto senza un’agenzia come il nostro gruppo di azione locale”.

“Ci siamo organizzati – prosegue Rivaroli – ed abbiamo partecipato a EXPO, nell’ambito dei Borghi più Belli, con un esperto che ci ha supportato fornendoci delle dritte, in un lavoro che sta proseguendo con i nostri operatori. Il bello viene adesso e io, personalmente, in rappresentanza di una comunità che deve trovare nuovi spunti di sviluppo per progredire valorizzando la propria identità, mi sono proposta nel nuovo Piano con un ruolo di continuità. Seguo il GAL da anni e ho l’abitudine di andare alla fonte: conosco i passaggi dove i regolamenti europei riconoscono i GAL come patrimonio di esperienze”.

Fa eco al piccolo borgo, la Città Ideale di Sabbioneta, con il suo primo cittadino Aldo Vincenzi. “Appena insediato ho riposto subito la fiducia nel GAL, ponendo la questione di un Sito Unesco che ha le risorse per valorizzarsi, ma che ha bisogno del resto del territorio per diversificare la propria offerta turistica e posizionarsi in un mercato che sta cambiando”. Aldo Vincenzi interviene per ribadire quanto espresso a chiare lettere in Assemblea. “Usare le norme regionali come scusa per azzerare una struttura vuol dire nascondersi dietro a un dito. Ci sta che si ampli il partenariato dell’attuale GAL e che il GAL abbia nuove caratteristiche, ma perdere posti di lavoro e professionalità, o addirittura pezzi di territorio che da anni programma insieme, è contrario a ogni logica costruttiva”. In pratica, siamo di fronte ad altri sindaci che si interrogano sulle reali motivazioni dietro alle intenzioni emerse da pochi comuni.

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