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La Grande Guerra nel
progetto Via Pasubio
di Marco Nereo Rotelli

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Nella foto, alcuni frame del film

CASALMAGGIORE – Domenica alle ore 10,30 in auditorium Santa Croce verrà proiettato il film “La Linea del Pasubio”, documentario di creazione girato dal regista toscano Matteo Raffelli, prodotto da Art Project, con protagonista Peppe Servillo e inserito nel più ampio progetto Via Pasubio (www.viapasubio.it) realizzato da Marco Nereo Rotelli per il Comune di Valli del Pasubio nella ricorrenza dei 100 anni dell’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra. All’incontro di domenica saranno presenti lo stesso artista casalese d’azione, il regista della pellicola e il sindaco Filippo Bongiovanni. “La linea del Pasubio – spiega l’assessore alla Cultura del comune di Casalmaggiore, Pamela Carena – era l’antico confine tra l’Italia e l’Austria, ma era anche la linea delle trincee dei due eserciti, la linea di tiro delle artiglierie e la linea del combattimento. La linea del Pasubio è oggi un complesso e straordinario museo diffuso fatto di molti chilometri di gallerie e reperti bellici che si sviluppa tra le montagne”. Il film non è una ricostruzione storica tout court delle vicende della guerra sul monte Pasubio, ma è piuttosto il racconto dei luoghi simbolo di una delle più aspre battaglie del fronte tridentino. Nella narrazione trovano spazio le opere di Marco Nereo Rotelli e le letture di Peppe Servillo che, ripercorrendo la strada delle 52 gallerie, dà voce ai pensieri dei soldati che dal fronte scrivevano a casa. “Paura, speranza, disperazione, rabbia. Sul volto del grande attore napoletano – sottolinea Carena – scorrono le emozioni che provarono gli uomini che vissero l’esperienza brutale della guerra di trincea, del combattimento corpo a corpo, della guerra di posizione”.

Oltre alla proiezione del film (della durata di 50 minuti) l’appuntamento in Auditorium prevede la presentazione del volume di Marco Nereo Rotelli “Prima pietra. Un’opera comune”. Il volume, che sarà a disposizione dei partecipanti, rappresenta il catalogo dei grandi monolite in marmo di Carrara, simbolo essenziale che rimanda alla forza arcaica dell’essere, su cui sono scolpiti versi donati da grandi poeti. L’installazione di 12 grandi pietre scolpite fu concepita da Marco Nereo Rotelli per Piazzetta Reale di Milano, dove le opere furono esposte nel 2011. Nel tempo le sculture sono state installate a nel Porto Antico di Genova, a Forte dei Marmi, ad Alzano Lombardo, all’Idroscalo di Milano, a Valli del Pasubio e a Casalmaggiore, Comuni che hanno condiviso, in occasione del Centenario della Grande Guerra, il contenuto poetico dell’opera come vera e propria ipotesi etica. “Prima pietra ci ricorda l’importanza dell’arte e della cultura come pietra fondante di una nuova costruzione di valori”: così Carena. A Casalmaggiore il monumento è stato collocato nel 2012 presso il polo scolastico in zona Baslenga per iniziativa dell’Associazione Combattenti e Reduci, in memoria dei caduti di tutte le guerre ed è stato sostenuto dal Comune. Il verso scolpito “Là, oltre, era il mio nome” è di Roberto Mussapi.

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