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Fotocine Casalasco
contro le polemiche:
“Perché il cambio nome”

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CASALMAGGIORE – “Dopo essere stati criticati su alcuni social network, riteniamo opportuno chiarire la nostra posizione”. Così il Fotocine Casalasco intende fare chiarezza su una decisione che ha suscitato alcune polemiche, dato che, come noto, la stessa associazione in precedenza portava il nome di Vincenzo Germani, uno dei fondatori del circolo.

Da qui la scelta di ripercorrere la storia del circolo. “Il cambio di nominativo non è passato da una semplice copia e incolla, come qualcuno accusa – spiegano i soci del circolo, con in testa il presidente Tiziano Schiroli – bensì invitando in assemblea tutti i nostri soci presso la sala riunioni della biblioteca comunale, come previsto dallo statuto del circolo, che poi, dopo aver sentito le argomentazioni hanno votato a maggioranza la proposta del cambio, messo a verbale e controfirmato da tutto il consiglio direttivo e consegnato alla stampa. Vorremmo puntualizzare che soci si diventa presentando richiesta e successivamente, a richiesta accettata, versando 20 euro quale quota annuale associativa. Al nuovo socio o al socio che rinnova viene rilasciata la tessera sociale annuale”.

“La nipote di Germani – spiega poi il comunicato lasciando intendere che una delle accusatrici è proprio quest’ultima – non è mai stata iscritta, se non virtualmente sul gruppo Facebook del circolo (pubblico), al circolo Fotocine intestato al nonno, non contribuendo così al suo sostentamento. Ritornando al cambio di nome, noi “debolidimente“ (come qualcuno ci ha definito) ci siamo ricordati che il Fotocine è stato fondato nel settembre del 1966 nel salone del bar “La Pergola” ora bar Italia, per volere di Sofia Gregorio, Osti Ernesto e Ferrari Luciano. Gli interessati convenuti erano 14 (poi soci fondatori) e decisero di chiamare il nuovo circolo “Fotocine Casalasco”, per marcare la territorialità in cui avrebbe interagito. Anni dopo si decise di intitolare il Fotocine a Germani. Ora senza nulla voler togliere a Vincenzo Germani, abbiamo pensato che intitolare il circolo ad una sola persona facesse torto a coloro che in tutti questi anni hanno dedicato impegno al circolo ed alla fotografia, tra questi vorremmo ricordare in particolare, Capelli Ezio, Adorni Policarpo, Castagnoli Giovanni, Freddi Renato, Medoro Giuseppe, ma non ultimi per importanza Osti Ernesto e Ferrari Luciano. Osti era uno dei fotografi più conosciuti in zona oltre che collaboratore fotografico del quotidiano”La Provincia”, Ferrari, oltre che socio fondatore, per anni consigliere e presidente del circolo, ha insegnato a generazioni di giovani fotoamatori la tecnica dello sviluppo e della stampa del bianconero, ha partecipato e vinto numerosi concorsi fotografici nazionali, le sue opere sono apparse su libri e sull’annuario fotografico della FIAF, sue opere sono state esposte presso il museo Diotti. Alcuni nostri soci, ma in particolare Osti e Ferrari, hanno donato innumerevoli opere fotografiche all’archivio cittadino (biblioteca comunale), numerate e archiviate per soggetto, rendendole visibili e fruibili a tutti i cittadini casalaschi e, con opportuna richiesta, possono essere riprodotte, senza scopo di lucro, dai media o da associazioni cittadine sempre indicando il nome dell’autore, rendendo con ciò un servizio culturale e storico riguardante il passato della nostra città. Purtroppo non ci risulta che, in detto archivio, vi siano riproduzioni di opere di Germani”.

Da lì la decisione spiegata nel comunicato del circolo, che lascia intendere una certa esagerazione pure nei toni utilizzati da alcuni degli accusatori. “Ritorniamo a ribadire – continuano i soci – che, non volendo far torto a questi illustri fotografi del nostro passato ma nemmeno a quelli del futuro, abbiamo preferito rinunciare al nome “Germani” sul nostro logo, con questo senza nulla togliere a Germani stesso. Vorremmo anche far sapere, a chi ci ha chiamati “debolidimente” e “giovani sniffatori” che il circolo ha molti soci che si stanno impegnando volontariamente non solo a parole ma anche concretamente con molte attività ed iniziative sul territorio; inoltre hanno collaborato gratuitamente con diverse associazioni come l’AIL (vedasi mostra collettiva locale durante la fiera di San Carlo 2014 con lo scopo di raccogliere fondi da donare in beneficenza verso questa associazione), Persona Ambiente, Spi CGIL, AMURT, JazzDay, Amici di Casalmaggiore, Estudiantina, International Festival, Il Torrione, Ceramicarte, Amici di San Rocco e Biblioteca Comunale. Promuoviamo anche importanti attività come corsi e concorsi fotografici e iniziative di interscambio culturale con circoli limitrofi, quali mostre e proiezioni di soci di altre associazioni, con lo scopo di dare lustro al Paese stesso. Concludiamo con il dire che nessuno ci ha mai “dato” nulla, le uniche entrate per le nostre attività sono le quote sociali annuali (20 euro) che versa chi si associa al nostro circolo e a cui viene rilasciata la tessera annuale. Detto questo ribadiamo che non era nostra intenzione sminuire il valore del sig. Germani e che con questo intendiamo non ritornare più sull’argomento”.

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