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Ats Valpadana troppo
per nostra zoo-tecnia?
La prospettiva di FdI-An

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MILANO – Popolazione umana e popolazione animale: pazienti diversi, certo, ma in un’unica Ats. La rivoluzione della Sanità lombarda vista da una prospettiva diversa, che questa volta non parte dal comprensorio Oglio Po ma lo tocca comunque da vicino. A scrivere a Raffaele Cattaneo, presidente del consiglio regionale lombardo, è il consigliere Riccardo De Corato di Fratelli d’Italia e Centrodestra Nazionale, che sottolinea, come detto, un punto di vista particolare, condiviso anche dal gruppo cremonese.

“In vista della nuova evoluzione sanitaria lombarda prevista per il 2016, Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale Cremona, in sinergia col proprio capogruppo in Regione Lombardia Riccardo De Corato, ha presentato un’interrogazione scritta alla giunta lombarda in merito alla costituenda ATS Valpadana, la quale dovrebbe andare ad accorpare i territori corrispondenti alle provincie di Cremona e Mantova in un’unica Azienda di Tutela della Salute”.

Sin qui nulla di nuovo, tanto che si tratta di una semplice premessa. “Ci si interroga – prosegue però poi il comunicato – se oltre al criterio di distribuzione della popolazione umana sia stato preso in considerazione anche il tessuto agro-zootecnico della Regione, spesso con caratteristiche inversamente proporzionali alla distribuzione della popolazione umana, nella formulazione di questa nuova realtà. Basti pensare ad esempio che circa il 40% delle attività di competenza veterinarie d’Italia sono raggruppate tra le province di Cremona e Mantova e che Cremona è sede di numerose realtà all’avanguardia in questo ambito”.

Di fatto l’Ats Valpadana, se osservata dal punto di vista della medicina veterinaria, sarebbe troppo sbilanciata e peserebbe eccessivamente, rispetto al resto d’Italia, su due sole province, quelle di Cremona e Mantova appunto. “Forse se venisse adottato anche questo criterio le metodologie con cui sono stati raggruppati gli ambiti territoriali potrebbero apparire assolutamente sbilanciati. Speriamo inoltre che anche gli eletti nella nostra Provincia vogliano far valere in Regione le peculiarità del territorio e si spendano a sostegno di quanto portato avanti dal consigliere De Corato” conclude Stefano Foggetti, coordinatore provinciale per Cremona di FdI e An.

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