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Meloni, lince, zanzare:
al Diotti la mostra
di Martino Fiorattini

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Nella foto, un’opera di Fiorattini

CASALMAGGIORE – Si terrà sabato alle ore 17 l’inaugurazione della mostra “I meloni, la lince, le zanzare. Martino Fiorattini visionario padano” presso il Museo Diotti di Casalmaggiore. La mostra ha tutte le caratteristiche per diventare un evento di grande richiamo: pare infatti incredibile che possano esistere dei talenti artistici straordinari senza che nessuno intorno se ne accorga, eppure questo può accadere in alcuni luoghi della Bassa, come nel caso di Martino Fiorattini (1928-1997), un contadino di Casteldidone, un coltivatore di meloni – la specialità del luogo – che dopo i cinquant’anni scopre di avere una passione incontenibile per la pittura, una passione tanto forte da distoglierlo spesso dalle sue normali occupazioni.

È inizialmente la scoperta di Ligabue, poi di Picasso, poi soprattutto di Van Gogh, del Pointillisme, di tutta l’area fauve e dei pittori del Die Brücke, conosciuti chissà attraverso quali vie, imitati, citati e stravolti secondo la sua personale sensibilità, a fare esplodere quel mondo di colori e di forme che sino a quel momento Martino Fiorattini aveva tenuto dentro di sé. Paesaggi coltivati, cascine, edifici carichi di memoria, animali selvatici, fiori e frutti, e personalissimi ritratti sono i temi principali dei suoi dipinti, nei quali s’incuneano tasselli di piccole storie, figure emblematiche tutte da decifrare. Pittura di visioni cosmiche e lenticolari, di vedute da lungi e da presso, grandangolare e telescopica nello stesso tempo, con una maestria del tocco, con un gusto dei contrapposti cromatici da farne – quasi inspiegabilmente per un autodidatta – un vero maestro del colore.

Martino Fiorattini, la cui scoperta si deve a Bruno Arcari, è un’autentica rivelazione e questa sua prima mostra personale, presentata da una grande studiosa dell’arte irregolare, Bianca Tosatti, non può che essere l’avvio della sua fortuna postuma. Curata da Bianca Tosatti con la collaborazione di Bruno Arcari e di Valter Rosa, la mostra è promossa dal Comune di Casalmaggiore e dal Comune di Casteldidone con la collaborazione della Galleria Spazio U e con la sponsorizzazione tecnica di Arcari Cornici. Vi ricordiamo che in occasione della Fiera di San Carlo, dal 1° al 4 novembre, la mostra e il Museo saranno aperti gratuitamente in via straordinaria tutti i giorni dalle 15 alle 19. La mostra sarà successivamente visitabile fino al 10 gennaio 2016.

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