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Latte, Fava e Salvini
con allevatori. Domani
riunione a Cremona

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Nella foto, Fava e Salvini incontrano gli allevatori

MILANO – Questa mattina l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, e l’europarlamentare Matteo Salvini, segretario della Lega Nord e rappresentante della principale forza di opposizione al governo Renzi, hanno incontrato a Milano, nella sede della Regione, le rappresentanze degli allevatori. Invitate a partecipare, all’appuntamento si sono presentate Cia, Confagricoltura e Copagri. Alla luce della forte preoccupazione dei produttori per la grave crisi che sta colpendo il settore, saranno messe in campo azioni incrociate. L’assessore all’Agricoltura ha convocato per domattina a Cremona una riunione urgente con le organizzazioni sindacali agricole, la rappresentanza delle cooperative lattiero casearie e le organizzazioni di produttori di latte nella sede territoriale della Regione; Matteo Salvini, quale rappresentante della principale forza di opposizione a questo governo, si è preso formalmente l’impegno di rinnovare la richiesta di un incontro urgente al premier Matteo Renzi per discutere delle priorità: immigrazione, lavoro (legge Fornero) e latte, che sono le tre grandi emergenze per le quali – ha detto Salvini – “è utile capire se c’è la disponibilità dell’esecutivo ad affrontare questi temi con un percorso condiviso, rapido ed efficace”.

“Ho chiesto al mondo agricolo di ospitare anche Matteo Salvini, a Milano per altre ragioni, che ha così partecipato alla prima parte dell’incontro – ha sintetizzato Fava, al termine dell’incontro – ed è emersa netta la necessità di avviare un’azione politica forte verso il governo e le istituzioni europee per sollecitare la soluzione della crisi che coinvolge in modo particolare la zootecnia lombarda e padana e che deve uscire da stato di crisi senza trovarsi decomposta”. Domattina alle 8,30 una nuova riunione fra l’assessore Fava e il sistema agricolo produttivo. “C’è una grande preoccupazione per l’atteggiamento dell’industria – ha riportato Fava – ma anche per la totale assenza della grande distribuzione organizzata. Come Regione Lombardia, in passato e più volte, abbiamo cercato di coinvolgerla, ma si è sempre sfilata dal confronto”. Reazioni di chiusura che l’assessore lombardo ha stigmatizzato. “La filiera non regge a queste condizioni – ha commentato – ed è per questo che mi sono impegnato per riaprire i canali di dialogo interrotti a fine luglio, quando il tavolo lombardo benne portato d’imperio a Roma, per difendere il Made in Italy lattiero caseario”.

redazione@oglioponews.it

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