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Gal Oglio Po, Cnc
attacca: “Solo bugie
da sindaco e vice”

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Nella foto, Pasotto e Tascarella in consiglio comunale

CASALMAGGIORE – “Assoluta superficialità del sindaco Filippo Bongiovanni e del suo vice Vanni Leoni circa la questione del Gal Oglio Po”: questa l’accusa del gruppo di centrosinistra ‘Casalmaggiore la nostra casa’ mossa nei confronti dell’amministrazione comunale sul tema sollevato da un’interrogazione del Listone che ha tenuto lungamente banco nell’ultimo consiglio comunale di Casalmaggiore. “Sono venuti in Consiglio ancora una volta privi di conoscenza completata sul tema, nonostante Leoni sedesse nel CDA del Gal da anni”: così i consiglieri Calogero Tascarella, Pierluigi Pasotto e Mirca Papetti. “Oppure – aggiungono – hanno detto molte bugie, anche a proposito dei costi del personale del Gal. Perchè?”: si chiedono dal centrosinistra. “Nessuno può credere che siano così sprovveduti. E’ evidente che il sindaco stia ubbidendo solo alla logica del suo partito, la Lega Nord, e alla sua carriera politica”.

Cnc guarda sia alla territorialità che ai costi elencati dal sindaco in Consiglio. “Il Comune di Casalmaggiore non ha elementi in comune con il territorio con cui andrà ad unirsi una volta uscito dal Gal Oglio Po, ovvero con il Basso Mantovano con Felonica, Magnacavallo, Sermide, Quistello. Non vi sono termini di continuità territoriale, non sono condivisi aspetti storico-culturali e socio-economici, non vi è alcuno storico di progettualità in comune”. “Il Costo del personale del GAL – prosegue Cnc – è composto da due dipendenti (costo annuo lordo 90.000, netto 71.200 per entrambe) e da due professionisti (tra cui il direttore, costo annuo lordo 71.000, netto 38.190 per entrambe). Per non parlare dei contributi reperiti da enti, privati, imprese, fondazioni grazie al Gal Oglio Po. Da rendicontazione, il totale ammonta a oltre 1.316.000 euro, di cui 824mila al comune di Casalmaggiore”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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