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Ritardi e treni
al freddo, l’ira
dei pendolari

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Non si placa la rabbia dei pendolari dopo la giornata di martedì, quando hanno viaggiato al freddo. La scena si è infatti replicata sul Mantova-Cremona-Milano delle 6.41 (in transito da Cremona verso le 7.30), che per cause imprecisate ha viaggiato con oltre un’ora di ritardo, mentre i riscaldamenti si sono spenti e non sono più stati riaccesi. Il convoglio avrebbe dovuto arrivare a Milano alle 8.40, mentre vi è giunto solo alle 9.40, con buona pace di tutti quei lavoratori che per l’ennesima volta hanno dovuto giustificare un ritardo sul lavoro. TreNord su twitter ha annunciato ritardi a causa di un guasto, alcuni capotreno hanno raccontato che si trattava di ritardi dovuti alla fitta nebbia, mentre i pendolari sono convinti che i rallentamenti siano stati dovuti alla necessità di far passare altri treni, per di più vuoti. Insomma, come al solito l’informazione nei confronti dei viaggiatori si è rivelata lacunosa. Come se non bastasse, il Codogno-Cremona delle 6.43 non è mai giunto a destinazione e ha terminato il proprio viaggio a Pizzighettone.

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